Truffa al sistema sanitario: due crotonesi dietro le sbarre e un medico rossanese |VIDEO

Carabinieri ancora al lavoro per gli ultimi dettagli dell’operazione che ha portato all’emissione di ben 19 misure cautelari nei confronti di medici, informatori e farmacisti, i quali a vario titolo dovranno rispondere associazione a delinquere e di truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale per un ammontare di circa 1 milione di euro. Dietro le sbarre finiscono: Sergio Cantafio,69 anni, originario di Rosarno e residente a Corigliano Rossano (area urbana di Rossano); il crotonese Vincenzo Calabrò, 63 enne; ed Edoardo Aiello, 67enne di Rocca di Neto. Devono rispondere di associazione a delinquere e truffa. Ai domiciliari invece Petronela Blanario, 39 anni, di origine rumena e residente a Corigliano Rossano.

 Interdizione dall’esercizio della professione di titolare, gestore e collaboratore di farmacia per la durata di un anno per: Serenella Adami Uridia Raffaella (Rende), Silvana Di Donato (Cosenza), Leonardo Fazio (Scala Coeli), Salvatore Fino (Corigliano Rossano residente a Calopezzati), Emanuela Fino ( Corigliano Rossano residente a Crosia), Mario Fonsi (Corigliano Rossano), Rosa Gabriele (Crosia), Massimo Leporace (Rende), Santo Menga (Crucoli), Vito Menga (Crotone), Mariagrazia Pedace (Corigliano Rossano), Marilena Romio (coriglianese residente a Calopezzati), Mario Veltri (Corigliano Rossano), Gianpiero Garofalo (Corigliano Rossano), Giuseppe Toteda (Corigliano-Rossano).

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