Trebisacce. Promosse due giornate ecologiche per una cittadina più pulita, ordinata e sostenibile

TREBISACCE. Là dove c’era l’erba… oggi ci sono i fiori: ciclamini, zinnie e fiori di piante grasse che hanno preso il posto delle erbacce ed hanno cambiato l’aspetto sporco e trasandato di Salita Podgora (nella foto), la scalinata in pietra naturale attraverso la quale si accede, a piedi, al borgo antico. Ma i fiori, com’è ovvio, non ci sono nati da soli, come nascono i funghi in autunno, ma sono il frutto di un lavoro di squadra, generoso e spontaneo, promosso dall’amministrazione comunale in carica la quale, scegliendo lo slogan “Rimbocchiamoci le maniche”, ha promosso due giornate ecologiche “volte a contrastare l’inquinamento cittadino ed a contribuire a fare di Trebisacce una cittadina più pulita, ordinata e sostenibile”.

Trebisacce, Salita Podgora

Le due giornate si sono svolte domenica 9 e domenica 16 ottobre durante le quali un gruppo di volenterosi, giovani e meno giovani, hanno risposto all’invito e, capitanati dallo stesso Sindaco Sandro Aurelio e composto da diversi volontari, tra cui Assessori e Consiglieri Comunali, muniti di guanti, di sacchi, di palette e di ramazze, hanno ripulito diversi angoli della città, tra cui Salita Podgora che rappresenta un angolo suggestivo dell’antica Trebisacce, che da anni non veniva ripulita e tenuta nella considerazione che merita uno dei tanti pezzi di storia dell’antico centro abitato. Un angolo di storia e di memoria comune, Salita Podgora, che non sorge in uno dei diversi quartieri periferici di Trebisacce ma in pieno centro abitato, a quattro passi dal Bastione, dalla Chiesa Madre e dall’antica Porta dell’Annunziata, l’unica Porta del sistema difensivo contro Turchi e Saraceni rimasta ancora intatta. A… rimboccarsi le maniche ed a essere di ramazza in tutte e due le giornate, oltre allo stesso primo cittadino, anche i componenti della sua famiglia tra cui il nipotino che, anche se per gioco e per emulazione, si è cimentato con scopa a ramazza.

Il Sindaco di Trebisacce insieme al suo nipotino

La lodevole iniziativa intrapresa dagli Amministratori Comunali si spera possa servire da monito e da lezione per tantissimi pseudo-cittadini, per fortuna pochi, che continuano imperterriti a sciupare l’immagine della città rifiutandosi di fare la raccolta differenziata e smaltendo i rifiuti dappertutto. Basta infatti farsi un giro per le contrade periferiche della città, laddove in particolare ci sono distese di pinete, per imbattersi in disgustosi depositi di rifiuti di ogni genere che deturpano e abbruttiscono la natura. E anche quelli, non piovono certo dal cielo ma sono il risultato delle condotte disdicevoli dei soliti maleducati che rappresentano una vergogna per una cittadina evoluta e moderna come Trebisacce.

Pino La Rocca

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