Trebisacce, il sindaco Aurelio replica: «Accolgo le istituzioni, è questione di garbo istituzionale»

Sono un uomo politicamente libero e molto rispettoso dei sani valori che mi hanno trasmesso i miei genitori. Ritengo quindi doveroso, come Sindaco della città che mi onoro di rappresentare, salutare e accogliere con il garbo istituzionale e l’educazione che contraddinguono la mia persona, tutte le autorità e gli esponenti politici, di qualsiasi matrice partitica, che vengono a Trebisacce. E’ quanto ha testualmente dichiarato il Sindaco della città Alex Aurelio in risposta a quanti, utilizzando  a man bassa i Social, hanno criticato duramente il Sindaco Aurelio per aver deciso di prendere parte, per i saluti istituzionali, ad una manifestazione elettorale svoltasi  mercoledì 14 settembre in Piazzetta Lutri organizzata da Claudio Roseto Coordinatore Cittadino e per l’Alto Jonio Cosentino del partito di Fratelli d’Italia. Secondo i suoi contestatori, cittadini comuni e gruppi di Minoranza, il primo cittadino, in quanto eletto sindaco della città a capo di un raggruppamento civico e quindi collettore di espressioni politiche sia di centro-destra che di centro-sinistra, non doveva partecipare a quella che si presentava come una manifestazione elettorale di destra.

«Ma come si fa – ha esordito il primo cittadino prendendo la parola dopo l’introduzione dell’Assessore Roseto – a non accogliere e salutare cordialmente un consigliere regionale, un vice-presidente della Provincia, un collega-sindaco e un potenziale Senatore della Repubblica. Personalmente  – ha aggiunto il primo cittadino ricordando di essere nato negli USA e di aver quindi scelto di mutuare il pragmatismo americano come filosofia di vita e di azione – non sono prigioniero di steccati ideologici e politici per cui dialogo con tutti, senza tener conto della loro tessera di partito, specie se ritengo trattarsi di esponenti politici che possono essere utili alla causa del mio paese».  Allargando il discorso e riferendo dei suoi ultimi contatti politici, il Sindaco Aurelio ha ricordato di essere stato ricevuto di recente dal Presidente Occhiuto insieme al vice-sindaco Tufaro e di averne apprezzato la cordialità e la disponibilità in merito alle questione a lui sottopste come capo dell’esecutivo regionale. In particolare,  ha ricordato il primo cittadino con l’intenzione di farle ascoltare e recepire anche ai presenti , «le priorità più urgenti di questo momento su cui si sta concentrando l’attività amministrativa: il diritto ad una sanità dignitosa e quindi l’urgente riapertura del “Chidichimo”come Ospedale di Comprensorio e il diritto della città di Trebisacce, che per inciso sulla S.S. 106 oggi gode di ben tre svincoli, di avere un secondo svincolo bi-direzionale lato-Nord senza dover arrivare fino a Roseto Capo Spulico per potersi innestare alla nuova S.S.106». 

Pino La Rocca

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