Sibaritide. Operazione Kossa: iniziati gli interrogatori, scena muta

Polizia

Operazione antimafia Kossa: prevale la linea del silenzio negli interrogatori di garanzia resi davanti ai giudici. E nel frattempo fioccano le richieste di scarcerazione al tribunale del Riesame di Catanzaro. L’inchiesta ha prodotto ben 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 200 soggetti sott’indagine.  Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere: il 34enne, Pasquale Forastefano detto “L’animale”, 34 anni, di Cassano Jonio; Gianfranco Arcidiacono, 36 anni, cassanese;  Domenico Massa detto “Cicciotto”, 44 anni, di San Lorenzo del Vallo; il 40enne Agostino Pignataro, di Spezzano Albanese, ritenuto, secondo l’accusa, tra i mediatori nelle relazioni tra la ‘ndrangheta della Sibaritide e le aziende del Nord Italia per quanto attiene il mercato ortofrutticolo.

Mentre Alessandro Forastefano, ha risposto ad ogni domanda. Nella sostanza si è dichiarato estraneo ad ogni contestazione. In linea il 42enne Nicola Abbruzzese, esponente della famiglia ‘ndranghetista degli “zingari”. I reati contestati a vario titolo sono associazione a delinquere di stampo mafioso, riciclaggio di denaro, estorsione e intestazione fittizia di beni.

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