Sibaritide, Covid: decrescita di contagi, ma preoccupano le scuole

Il trend dei contagiati è in decrescita nella città di Corigliano-Rossano il cui bollettino oggi conta 11 nuovi casi, mentre è di 14 il dato di Cassano. Risultati confortanti anche sul fronte dei negativizzati: il laboratorio dello spoke di Corigliano-Rossano ha processato 140 tamponi negativi. Due scuole sono state interessate da provvedimenti di sanificazione e dal conseguente procedimento di tracciabilità: il liceo scientifico di Rossano, dove uno studente è risultato positivo e una intera classe è stata posta in quarantena, e una scuola dell’Infanzia di contrada Donnanna dove un collaboratore scolastico è stato ricoverato presso il Polo Covid di Rossano dopo dover aver accertato la contrazione del virus. Nel frattempo tutti i bambini delle scuole primarie e dell’infanzie sottoposti a tampone nei giorni scorsi sono risultati negativi.

Lo scontro tra i sindaci di Cassano e Amendolara

A Cassano il problema rimane. È il secondo centro della Sibaritide ad avere più contagiati ed anche il numero dei morti è preoccupante (12). In queste ore è scoppiata una polemica tra il sindaco di Cassano Gianni Papasso e il sindaco di Amendolare Antonello Ciminelli dopo che il primo cittadino dell’alto jonio ha emesso una ordinanza che vieta agli ambulanti cassanesi di poterci recare ad Amendolara poiché provenienti da un comune dichiarato zona rossa. Papasso, appresa la notizia, ha qualificato questo provvedimento come «assurdo, ingiusto e discriminatorio».Pronta la replica di Ciminelli: «La nostra ordinanza non è rivolta alla comunità cassanese, ma ad una categoria di lavoratori (appena tre) che si interfaccia maggiormente con persone anziane, soggetti notoriamente più a rischio. E poi, «non ci è ben chiaro  come mai un ambulante di Amendolara non può andare a Cassano – per effetto dell’ordinanza del sindaco nr. 511 del 23/01/2021 che limita il commercio ambulante solo ai venditori del posto – mentre un ambulante di Cassano potrebbe venire ad Amendolara. Siamo al paradosso più totale».

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