Sanità e veleni in consiglio a Cariati: guerra inutile



Sanità nella bufera. Quando si dovrebbe fare fronte comune, sul più bello ci si divide. E’ quanto successo a Cariati. Dove l’opposizione, durante l’ultimo consiglio comunale sul tema, ha abbandonato l’aula. Non andando incontro alle proposte della maggioranza. Vale a dire di sottoscrivere un documento comune in una riunione tra i capigruppo sul delicato argomento. Che vede, ormai a distanza di anni, la città di Cariati sotto la morsa dell’abbandono, del menefreghismo istituzionale, delle leggerezza politica. Di una politica regionale che adesso con alla guida Oliverio, il commissariamento nelle mani di Scura e quant’altro, non riesce finanche a recepire la richiesta, ormai inoltrata da mesi, da parte dell’amministrazione comunale di Cariati, con a capo il Sindaco Filomena Greco, di avere un incontro. Per essere ascoltati. Per far capire che quando il governo Scopelliti penso male di chiudere l’ospedale “Cosentino”, fece un gravissimo errore. Consapevole. Si, consapevole. Che ad oggi il Punto di primo intervento di Cariati è ancora sotto la spada di Damocle della riduzione a dodici ore. In quanto la modifica, tanto sbandierata da Oliverio e dall’Asp di Cosenza, ancora non c’è stata. Che non è possibile continuare a tenere questo ospedale chiuso. In quanto prima funzionava e funzionava anche bene. E la Casa della Salute? Che fine ha fatto? Interrogativi e spunti di riflessione sui quali la politica dovrebbe dare delle risposte. Invece finora niente. E allora, ecco che un Sindaco, Filomena Greco, che da un anno sta cercando di far risolvere queste problematiche, poi finisce per essere anche accusata. Lo fa la minoranza, con i consiglieri Scorpiniti, Trento, Agazio e Crescente. Con un documento unico. “Può un sindaco eletto inveire contro dei consiglieri comunali definendoli “pagliacci”? Può affermare che gli interventi degli stessi, civilmente argomentati con tanto di documenti e istanze dei cittadini, sono “di livello molto basso”? Può la sua fida assessora dire che la minoranza vuole “visibilità politica” e “fare passerella”, solo perché ha preteso di affrontare non a porte chiuse, ma nella sede istituzionale più vicina ai cittadini, un tema di massimo interesse collettivo come la sanità locale e la precaria situazione del P.P.I?”. La maggioranza non vuole affrontare a porte chiuse o in segreto nulla. Si chiedeva solo di stilare un documento unitario. Cercare una sintesi. Sindaco definito arrogante. Per cosa? Per cercare di essere decisionista? Per cercare di far rispettare un’intera assise e un’intera città? Filomena Greco, sentita telefonicamente, ha non accetta queste critiche. Rispedendole al mittente. E, ancora una volta, invita tutti al dialogo e al confronto. “L’assise consiliare merita rispetto – dice -. Pertanto credo che ognuno debba cercare di tenere un comportamento consono al proprio ruolo istituzionale. “Abbiamo voluto – dicono i consiglieri di minoranza – il confronto pubblico per trattare un argomento di fondamentale importanza per la vita di ogni cittadino di Cariati, dopo quasi quattro mesi senza convocazioni dell’assise nonostante le scadenze, le interrogazioni inascoltate, gli innumerevoli problemi della nostra comunità. Abbiamo dichiarato totale disponibilità a lavorare a un documento comune e ad affiancare l’amministrazione in qualunque azione tesa a risolvere le carenze sanitarie di Cariati. Abbiamo portato in consiglio proposte redatte dopo l’ascolto dei cittadini e degli operatori sanitari e dopo aver interloquito con le istituzioni regionali”. Il confronto politico tra maggioranza e opposizione è necessario. La sintesi auspicabile.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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