Rossano è borgo della salute, tutelare ambiente e promozione culturale

Rossano

Tutelare la salute, promuovere il benessere, migliorare la qualità della vita. Attraverso una sana alimentazione, una corretta attività fisica e la condivisione di emozioni. Favorire la rigenerazione urbana e la valorizzazione economica dei borghi e delle comunità. Sono, questi, gli obiettivi principali ai quali tende la rete dei BORGHI DELLA SALUTE alla quale ha aderito anche la Città di Rossano.

 

Ad illustrare i dettagli del progetto che vede coinvolti al momento altri 13 comuni calabresi è stato, nei giorni scorsi, il Presidente nazionale dei Borghi della Salute Marco TAGLIAFERRI. – Accolto dalla Presidente del Consiglio Comunale Rosellina MADEO, dal Primo Cittadino Stefano MASCARO e dal segretario questore del Consiglio regionale Giuseppe GRAZIANO, TAGLIAFERRI ha consegnato agli amministratori il marchio d’identità dell’Associazione, simbolo dell’adesione ufficiale della Città del Codex all’importante sodalizio nazionale.   

 

Sarà l’assessore all’ambiente Giovanni DE SIMONE il referente del progetto che tra le primissime di una serie di iniziative che il Presidente TAGLIAFERRI si è detto disponibile a co-organizzare, prevede la tappa de IL CAMMINA SALUTE. L’approccio è quello del nordic walking, un percorso da compiere a piedi, in compagnia, e alla scoperta di scorci e paesaggi, di angoli e piazze dimenticati, di centri storici da far rivivere, di emozioni e suggestioni suscitate dal cibo e dai piatti della memoria, bagaglio culturale e di tradizioni da riscoprire.

 

Condividendo metodi e filosofia de I BORGHI DELLA SALUTE ed in linea con quanto già avviato in termini di tutela ambientale, sviluppo e crescita sostenibile e promozione culturale, l’Esecutivo MASCARO ha inteso aderire a questa rete che mette insieme arte, natura, cultura e salute.

 

È un BORGO DELLA SALUTE, infatti, un luogo che favorisce l’attività fisica, la socialità e la solidarietà; la tutela e la salvaguardia della biodiversità; la certificazione di qualità delle produzioni agroalimentari locali; una mobilità dolce che restituisce centralità agli spostamenti pedonali e ciclabili offrendo così l’opportunità di far conoscere a tutti posti, persone e storie; la rigenerazione urbana dei centri storici; la valorizzazione dei ruoli fondamentali che in una comunità può, per esempio, assumere la donna, ambasciatrice dell’identità a tavola e custode delle ricette della memoria che possono e devono essere tramandate

(fonte: comunicato stampa)

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