Riconsegnato l’ex tribunale di Rossano al Comune, tante le criticità



Riconsegnato l’immobile dell’ex tribunale di Rossano al Comune di Corigliano Rossano. Il cerimoniale si è tenuto questa mattina alla presenza del Presidente del Tribunale di Castrovillari Massimo Lento, del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari Franco Camodeca, del Presidente del Consiglio comunale Marinella Grillo, insieme ad altre rappresentanze politico-istituzionali. Presenti tanti avvocati dell’ex Foro di Rossano, per i quali tornare nel presidio che li ha ospitati per decenni ha significato rivivere quegli anni con nostalgia, ma anche con un impeto di rabbia a rievocare il trauma vissuto per la chiusura. Adesso, il presidio di Viale Santo Stefano ospiterà l’ufficio di prossimità cittadino, continuerà a essere sede della biblioteca della fondazione degli avvocati di Corigliano-Rossano e conserva l’archivio storico dell’ex presidio di giustizia. Le condizioni dei locali sono precarie e prevale il degrado, necessitano interventi di manutenzione e di messa in sicurezza. Prima della soppressione, lo stabile aveva subito lavori di riqualificazione per svariati milioni di euro, unitamente alla realizzazione di un parcheggio funzionale al tribunale mai entrato in funzione. Tutti soldi dello Stato investiti a vuoto. Il Presidente Lento ha sottolineato l’importanza della riconsegna dell’immobile al Comune di Corigliano Rossano che potrà utilizzarlo per utilità pubblica.

La situazione del tribunale di Castrovillari e degli spazi

Il tribunale di Castrovillari si è collocato al decimo posto in Italia per inefficienza, per il Presidente Lento c’è stato un problema di dotazione organica nel corso degli anni: «Per lungo tempo il presidio ha sofferto di una carenza di organico superiore al 50% e ciò ha impedito di avviare un’opera di smaltimento più rapido. Con gli addetti all’ufficio del processo il carico di lavoro ha subito uno snellimento e ciò consentirà di raggiungere dei livelli di produttività più soddisfacenti». Una affermazione è riferita alla necessità di reperire nuovi spazi all’interno del presidio giudiziario di Castrovillari: «Abbiamo dei locali che il Comune dovrà demolire. Stiamo cercando di risolvere un problema che riguarda l’allocazione dell’Ufficio Unep e del Giudice di Pace che potranno trovare ospitalità nell’attuale presidio giudiziario così da accentrare tutti i servizi in un unico posto». L’alto magistrato ha ammesso che, con l’arrivo di nuovi assunti, 40 addetti nell’ufficio del Processo, la situazione riguardante gli spazi è «un po’ critica».

Le bugie del passato

Per il sindaco Stasi la riapertura del tribunale di Corigliano-Rossano è un diritto che il futuro governo dovrà inserire in agenda. «La questione dell’immobile e della sua destinazione prescinde dalla riapertura dell’ex presidio. La sede svolgerà un servizio pubblico». L’amministratore ricorda come la chiusura del tribunale di Rossano abbia recato un danno non solo alle comunità della Sibaritide ma anche al funzionamento generale del Presidio del Pollino e con riferimento al prossimo ampliamento del tribunale di Castrovillari (l’ex presidente del tribunale di Castrovillari affermò che i locali erano sovrabbondanti), il primo cittadino afferma: «All’epoca vennero dette tante falsità per giustificare la scellerata chiusura politica del tribunale di Rossano. È chiaro che c’era qualcuno nei palazzi del potere romano che mentiva. La questione dell’ampliamento del tribunale di Castrovillari a me cambia poco per il semplice fatto che non sono per la chiusura di quel tribunale ma sono per l’istituzione del tribunale di Corigliano-Rossano».

Si amplia il tribunale di Castrovillari, “la beffa dopo il danno”

Ferma e decisa è la presa di posizione del Presidente del Consiglio comunale di Corigliano Rossano Marinella Grillo che, alla notizia dell’ampliamento dell’attuale presidio di Castrovillari, parla di «beffa dopo il danno». La massima carica istituzionale ricorda come al tempo il tribunale di Rossano venne accorpato a Castrovillari in quanto i locali del presidio del Pollino si ritenevano capienti e nuovi. «Oggi scopriamo che non è così, sentirsi dire che oggi il tribunale di Castrovillari non è capiente è la risultante di ciò che abbiamo sempre detto, ossia che il tribunale di Castrovillari era stato concepito per la sola utenza del Pollino. In tutta questa storia ha mentito lo Stato, tuona la Presidente Grillo, perché non ha voluto sentire la verità, quella verità che era stata portata nelle sedi istituzionali e anche all’esterno. Purtroppo lo Stato è stato sordo!».

 

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