Presidente Santelli in Consiglio: i poli covid negli hub, per ragioni di sicurezza

Jole Santelli

Reggio Calabria – L’esordio della Santelli in Consiglio regionale. Pochi minuti fa ha terminato il suo intervento.  Rivolgendosi all’aula ha parlato dei ruoli di maggioranza e di opposizione svolti nel corso degli anni. In queste ore ha adottato scelte difficili e delicati ma non si è sentita in solitudine, tutti a vario titolo hanno risposto. Alcuni risultati sono stati raggiunti. Ricostruisce tutte le fasi partendo dal Covid: già in commissione salute al ministro Speranza riferiva che la Calabria avesse delle urgenze con particolare riferimento al commissariamento della sanità della regione. Situazione che ha determinato danni ingenti. Un commissario nominato dal governo che nomina i dirigenti dell’Asp, nomine del ministero dell’interno di alcune aziende ospedaliere per mafia. L’interlocuzione con il commissario Cotticelli è collaborativa- ha affermato la Santelli – la quale si dice dispiaciuta per gli attacchi ricevuti dal generale. Le Asp al momento stanno andando per conto loro anche perché non rispondono alla Regione, anche se le ordinanze vanno rispettate. Il  pericolo maggiore è che gli ospedali sono divenuti i luoghi di maggiore contagio. Va potenziata la prevenzione e il territorio. Da qui una serie di misure adottate. Al momento non ci sono contagi autoctoni, ma tutti hanno a che fare per contatti provenienti dal Nord. Da qui la firma dell’ordinanza che vietava gli ingressi in Calabria, fatta eccezione per comprovati motivi. Sui tamponi, dobbiamo tener conto dell’istituto superiore di sanità, ci sono degli obblighi specifici da effettuare sui sospetti covid. Ed ora sono stati estesi al personale sanitario. Occhio, però, ai tamponi veloci i quali spesso sono parzialmente attendibili.

Alle 14.50 di oggi il numero dei morti è aumentato da 11 a 14. Ad oggi la Calabria ha 139 posti di terapia intensiva completi, recuperando i ventilatori da riuso. 80 posti già pronti ma in attesa dei ventilatori. Si procederà con gradualità tenendo conto dell’espandersi del virus. E’ stata data priorità assoluta  agli hub che dovranno essere dotati di laboratori di microbiologia, non si può pensare di dotare gli spoke di tali laboratori. E’ in corso il bando dell’assunzione di medici e paramedici. L’obiettivo è quindi potenziare gli hub. Negli spoke non saranno previsti i Covid, per ragioni di sicurezza “ dobbiamo evitare il proliferare di contagi”. La governatrice infine ha sottolieato l’impegno al fine di intercettare le protezioni individuali per il personale sanitario, in prima linea in questa lotta.

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