Papasso: la macchina del fango specula perfino sui defunti

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Giovanni Papasso

Con vivo rammarico e profondo dispiacere devo constatare che l’inqualificabile macchina del fango contro la mia persona è sempre attiva e non si arresta neanche difronte ai defunti ed al dolore delle loro famiglie!
Infatti, ben individuati settori, che ormai da anni lavorano nel sottobosco della politica cassanese per riempirmi di fango ed attentare alla mia moralità, non contenti dei risultati già ottenuti, continuano in un’azione massacrante che, alla fine, provocherà ulteriori e gravissimi danni a tutta la comunità.
Questa volta hanno utilizzato l’emergenza cimiteriale per inviare un video, con annesso commento dispregiativo nei miei confronti, alle Iene.
Artatamente hanno utilizzato il contenuto della relazione del prefetto, in cui si parla della mia partecipazione al lutto di una anziana signora, per affermare che avrei subito condizionamenti mafiosi.
Sulla mia moralità ed estraneità a qualsiasi ambiente mafioso e criminale, è convinta in primis la mia coscienza di uomo e di padre di famiglia; è convinta la gente di Cassano e chiunque mi abbia mai conosciuto.
Ai calunniatori non è bastata neanche la sentenza del Tribunale di Castrovillari in cui i giudici testualmente affermano: “per quanto riguarda la partecipazione al funerale suddetto, la sua supposta espressività di vicinanza ad ambienti criminali è inficiata dalla possibile lettura alternativa della condotta in termini di mera solidarietà tra concittadini nelle occasioni luttuose…..va infine detto che, al tempo del funerale, il Papasso non rivestiva alcuna carica istituzionale in quanto vigeva la gestione commissariale”.
Anche il TAR del Lazio, nonostante abbia respinto il ricorso avverso lo scioglimento del Consiglio Comunale, nella sentenza testualmente afferma: ”in ordine alla posizione del sindaco Papasso, effettivamente la sola partecipazione al funerale di uno stretto parente, ritenuto contiguo ad una famiglia criminale, non è un dato in sé sufficiente a dimostrare la capacità delle organizzazione malavitose di condizionare l’operato del primo cittadino”
Gli autori di questa ennesima e volgare azione diffamatoria, se hanno una coscienza, provino VERGOGNA!
Per quanto riguarda il cimitero ribadisco quella che è la verità dei fatti: l’emergenza non è stata determinata per negligenza della mia amministrazione.
Durante la mia sindacatura, nonostante la gravissima emergenza cimiteriale ereditata, mai una sola bara non ha trovato degna sepoltura!
Al momento dello scioglimento del Consiglio Comunale, per come già in più occasioni chiarito, vi era la diponibilità di un certo numero di loculi ed era in corso un appalto per la realizzazione, in somma urgenza, di 100 nuovi loculi cimiteriali. Bisognava solo procedere all’apertura delle offerte. L’appalto non è andato avanti per volontà dei commissari straordinari.
Nel frattempo, l’Ing. Luigi Serra, formalmente incaricato dalla mia amministrazione, stava redigendo un progetto per la costruzione di circa 500 nuovi loculi cimiteriali.
I loculi attualmente in corso di realizzazione, dove a breve troveranno degna sepoltura i nostri concittadini in attesa di tumulazione, fanno parte di quel progetto.
Una cosa è certa, con me sindaco questa emergenza non si sarebbe mai verificata!
C’è da dire che stavamo anche lavorando per il recupero delle cappelle del SS. Crocifisso e di S. Agostino, chiuse perché inagibili da oltre un trentennio. Ci stavamo anche adoperando per la costruzione del nuovo cimitero a Sibari.
Ciò che provoca orrore è il fatto che nostri concittadini deceduti e le loro famiglie siano finiti nel vorticoso giro della speculazione e della cinica strumentalizzazione politica!
Abbiano, gli autori di queste malsane iniziative, rispetto almeno dei morti!
Da parte mia, mi inchino dinanzi a quelle bare e abbraccio con sincero affetto i familiari, condividendone il disagio ed il dolore.
Ho già scritto alle Iene per offrire la mia totale disponibilità a qualsiasi confronto e chiarimento
Se i cinici distruttori della vita politica e democratica cassanese pensano di stancarmi, si sbagliano profondamente. Proprio i loro comportamenti mi inducono a resistere ed a guardare avanti, con l’obiettivo di difendere Cassano dallo sciacallaggio e di lavorare per il suo rilancio.

Gianni Papasso-sindaco uscente di Cassano

(comunicato stampa)

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