Operatori Sanitari trasferiti incautamente dal Pronto Soccorso al reparto Covid. Movimento del territorio: Quali rischi?

Ospedale di Rossano

Corigliano Rossano – Apprendiamo sconcerti la notizia per la quale alcuni O.S. in forza al reparto del Pronto Soccorso dell’ospedale “Giannettasio” dell’area di Rossano, siano stati trasferiti, in maniera pressoché arbitraria, per prestare servizio nel reparto Covid, senza che la direzione sanitaria abbia eseguito le opportune valutazioni di merito. Detto personale, infatti, svolgendo la propria funzione nell’U.O. del Pronto Soccorso, assodata la consistente mole di lavoro alla quale quest’ultimo è quotidianamente sottoposto e che riesce a fronteggiare a stento, tanto da rendere fuori luogo, ogni ipotetico spostamento anche di una sola unità medica o ausiliaria, è stato assegnato al reparto Covid, senza alcuna preliminare valutazione, da parte del Direttore sanitario e del Coordinatore infermieristico, circa l’appropriatezza del provvedimento in questione sulla idoneità fisica dei destinatari. Tanto riguarderebbe la circostanza che alcuni soggetti risulterebbero affetti da particolari patologie che li qualificherebbero come “persone fragili” e, pertanto, non idonee ad operare in un ambito specificatamente rischioso come quello Covid. Inoltre, in totale assenza di una base di formazione specifica per prestare servizio in stato sicurezza in un settore ospedaliero dove l’indice di contagio virale risulta un inscalfibile dato di fatto. Questione di sicurezza che richiama la necessità di attuare, prima di qualunque assegnazione di unità mediche ed ausiliarie al predetto settore, almeno un percorso formativo finalizzato ad apprendere le tecniche anti-contagio e di intervento sui pazienti affetti da Covid-19 (Comunicato stampa).

Movimento del Territorio con Pasqualina Straface

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