L’Associazione Fotografica Luce incontra Roberto Salbitani



Sabato 4 maggio alle ore 18.00 presso la sede dell’Associazione Fotografica Luce in Rossano, via Venezia 32, si terrà un incontro con Roberto Salbitani uno dei fotografi che negli anni Settanta ha rinnovato la fotografia italiana e che poi, per coerenza di comportamento, aspirazione a mantenere la sua ricerca in una condizione di “purezza” rispetto alle contaminazioni del mercato e forte senso di libertà personale, ha scelto la strada di una ricerca per molti aspetti solitaria.
La sua fotografia, di tono esistenziale, profondamente introspettiva e talvolta visionaria, presenta forti accenti critici nei riguardi dei valori e dei comportamenti omologati e conformisti che guidano la società contemporanea.
Roberto Salbitani è nato a Padova nel 1945 ma è di origini calabresi, di Palmi.
Da sempre intreccia il suo lavoro fotografico con l’impegno come insegnante presso la Scuola di Fotografia nella Natura (da lui fondata nel 1986) e con l’approfondimento delle tecniche di stampa di cui è grande conoscitore e maestro. Il tema costante del suo lavoro è il rapporto difficile, anche drammatico, tra l’uomo contemporaneo e l’ambiente, distrutto e perduto, in cui vive.
Sono sei i più importanti lavori del fotografo, che è anche critico ed organizzatore di archivi storici. La città invasa, 1972-1984, dedicato alla aggressiva presenza delle immagini, pubblicitarie e non, nella città contemporanea; Viaggio, 1974-1982, sul treno come luogo degli incontri casuali e della sospensione esistenziale; Dalle mille e una notte (passate al cinema), 1973-1980, magico insieme di immagini tratte da film e fotografate al cinema; Viaggio in terre sospese, 1975, immagini del paesaggio dall’abitacolo dell’automobile; Il punto di vista del topo, 1990-1998, un percorso fuori dalle strade principali in cerca dei segni dell’invasione della campagna da parte della città; Autismi, 1997-2006, sull’automobile come simbolo del potere e sostituto del sesso, capace di creare nell’uomo gravi forme di dipendenza; Venezia. Circumnavigazioni e derive, 1971-2007, lungo “poema” dedicato alla sua città d’elezione composto di ricordi, sogni, visioni fuori dal tempo.
L’appuntamento è ad ingresso libero.

(comunicato stampa)

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