Graziano: che fine ha fatto il terminal crociere al Porto?

Una interrogazione al presidente Oliverio è stata presentata dal consigliere, Giuseppe Graziano, a proposito di un opera che sarebbe dovuta partire all’interno del porto di Corigliano, ma che invece si sono perse le tracce. Si tratta di un terminal crociere con annessi servizi per il turismo al Porto di Corigliano. C’è già il progetto e, addirittura, ci sono anche i fondi destinati (12,2 milioni di euro) fermi nelle casse della Regione Calabria e dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. “Evidentemente –afferma Graziano – manca la volontà politica affinché questa idea, che risolleverebbe l’economia turistica dell’intera area della Sibaritide-Pollino e della futura città unica Corigliano-Rossano, possa prendere forma e vita”. Si tratta più nello specific della realizzazione di una nuova banchina nord, destinata all’attracco crocieristico, e dei servizi di accoglienza connessi, previsti per il Porto di Corigliano sia nel POT 2015-2017 che nel Piano triennale delle Opere pubbliche 2016-2018 e già finanziati. Nell’interrogazione a Oliverio, Graziano chiede di sapere quando regione ed Autorità portuale intendano avviare il programma esecutivo degli interventi. “A questo punto – dice Graziano – credo manchi la volontà politica per realizzare un’opera utile e strategica per il territorio ionico e della Sibaritide-Pollino, dal momento in cui non solo esiste un progetto di fattibilità quanto ci sono già i soldi disponibili. Ma di questo nessuno dice nulla, attendendo magari che prima o poi le risorse finanziarie possano essere dirottate su qualche altra opera, lontana dal nostro territorio. Si tratta di oltre 12 milioni di euro che dallo studio progettuale tecnico e dal Piano Operativo Triennale dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, competente sullo scalo coriglianese, sono necessari a realizzare un nuova banchina sul lato nord del porto con lo spiazzale retrostante ed il terminal, esclusivamente dedicato alle attività di transito crocieristico. Del resto – aggiunge il Consigliere regionale – la struttura di Corigliano, grazie anche all’impegno di alcuni tour operator locali, è già entrato nel circuito delle grandi compagnie crocieristiche, attratte dal grande potenziale artistico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico che offre la zona ionica. Tant’è che negli ultimi anni l’esigente cruise marketing ha fatto registrare primi ed entusiasmanti risultati, grazie all’attracco di navi. Tra le quali anche alcune tra le più grandi al mondo. E questo è sintomatico che la struttura portuale di Corigliano già di per se ha potenzialità enormi, a partire dal pescaggio per finire alla capacità di ingresso. È pur vero però – precisa ancora – che, allo stato attuale, non ci sono servizi di scalo idonei e dedicati ai turisti e questo, ovviamente, compromette ogni possibilità di crescita. Ecco allora la necessità ed il dovere di intervento delle Istituzioni. Soprattutto nella condizione in cui manca solo l’esecutività ad un piano già finanziato. Perché – si chiede Graziano – non lo si vuole? Perché anche nelle cose semplici nascono cavilli?”

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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