Gratteri e Nicaso all’I.I.S. Green, un successo. Azione pedagogica STATO/MAFIA |VIDEO



Evento riuscito. L’Aula Magna dell’Istituto D’Istruzione Superiore “Nicholas Green, Falcone e Borsellino” stracolma. L’arrivo del Procuratore Capo dell’Antimafia in Calabria Nicola GRATTERI ha intercettato l’attenzione del vasto uditorio. Organizzazione impeccabile, allestito all’esterno un videoproiettore al fine di agevolare la visione ai tanti rimasti fuori dall’aula. 

L’Evento è stato organizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Nicholas Green, Falcone e Borsellino” di Corigliano Rossano e dalla MONDADORI POINT – LIBRERIA AURORA – area urbana Corigliano.Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno presentato il nuovo libro  “LA RETE DEGLI INVISIBILI” – la ‘Ndrangheta nell’era digitale: meno sangue, più trame sommerse – Edito da Mondadori.  A coordinare i lavori il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Giuseppe SOLURI.

Saluto introduttivo affidato al Dirigente Alfonso COSTANZA che, nel ringraziare i rappresentanti istituzionali presenti, autorità civili, religiose e militari, ha sottolineato la rilevanza di momenti di confronto e di dialogo sui temi della criminalità, soprattutto se a parlarne sono magistrati in prima linea nella lotta alle mafie.

Importante è stata la presenza di GRATTERI che ha spiegato nei dettagli il pianeta giustizia, descrivendone analiticamente le problematiche in ogni sua sfumatura».

In sostanza, ciò che è emerso, è che il sistema giustizia è da riformare nel suo complesso. Il magistrato ha ribadito la necessità di combattere gli sprechi, a partire dalla soppressione della Dia (direzione investigativa antimafia) ritenuta un duplicato di attività svolte da altri organismi dello Stato. L’utilizzo superfluo di personale delle forze dell’ordine, già sottodimensionato, usato per le notifiche di atti processuali. Tra gli aspetti positivi si rinviene la diminuzione di omicidi e l’aumento delle denunce da parte dei cittadini.  

Tanti gli argomenti toccati: il riciclaggio del denaro sporco provente dal traffico della droga, dando spazio a una forma di economia legale; l’apertura ai paradisi non più fiscali ma normativi, laddove, le leggi sono più flessibili ed è più facile delinquere;  la ‘Ndrangheta marcatamente presente nel mondo dell’agricoltura, con grandi capacità di intercettare finanziamenti comunitari, e in cui spesso si annida  lo sfruttamento, il lavoro nero e sottopagato.

 

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