Fusione Comuni, il Consiglio regionale dà l’ok



Il Consiglio regionale della Calabria ieri pomeriggio ha votato all’unanimità la risoluzione per l’indizione del referendum popolare consultivo sulla Fusione tra i Comuni di Corigliano e Rossano. Un passaggio epocale. Una svolta storica. Inattesa, almeno nella giornata di ieri. Perché il punto non era stato inserito nell’ordine del giorno. Invece il Governatore Mario Oliverio in persona ha voluto che si votasse ieri stesso su questo importante passaggio della vita politico-istituzionale di tutto il territorio calabrese, non solo quello dei due Comuni interessati. Importante il lavoro diplomatico portato avanti dal Consigliere regionale Giuseppe Graziano. Che ricordiamo essere anche proponente e firmatario della Legge regionale sulla fusione dei due Comuni. Ma cosa significa questa votazione di ieri? Tradotto in soldoni dà il via libera al Presidente Oliverio di poter indire, entro i novanta giorni dalla pubblicazione del deliberato di ieri, il referendum popolare consultivo che interesserà le popolazioni dei due Comuni interessati. Presumibilmente non lo farà prima di sessanta giorni. Anche per dare il tempo necessario ai due Comuni, alla politica locale, al Comitato delle 100 Associazioni (che tanto si è impegnato in questa direzione negli ultimi quattro anni) di poter spiegare ai cittadini dei due Comuni i reali vantaggi che potrebbero scaturire dalla Fusione. Non mancherà certo il fronte del “no”. Ma se ai cittadini verrà spiegato perbene quali sono i vantaggi di questa fusione, non dovrebbero esserci dubbi sull’esito del referendum. Sulla deliberazione di ieri diversi gli interventi, tra cui quello del Segretario Questore dell’Ufficio di Presidenza della Giunta regionale, on. Giuseppe Graziano: “È una giornata storica per il territorio della Sibaritide perché, grazie alla risolutezza della politica regionale, si è giunti a riscrivere la storia dei territori calabresi all’insegna di uno sviluppo integrato sociale e culturale che interessa l’intero territorio. Finora si è discusso e parlato e quindi si è fatta “cultura”, adesso si passa alla fase operativa. Abbiamo la speranza di poter cambiare la storia sociale ed economica di questo comprensorio! Il Consiglio regionale – dice Graziano – ed ancor prima la prima Commissione guidata dal collega Franco Sergio, ha preso atto della volontà espressa dai due Comuni, con l’approvazione delle delibere a sostegno del progetto di fusione e dal Comitato delle Cento Associazioni, privilegiando in questo percorso il metodo dell’ascolto e del lavoro. La scommessa era ed è dare a queste popolazioni un futuro migliore: la nascita della terza città della Calabria, grande risultato dal punto di vista storico e culturale, significa, infatti, miglioramento e riqualificazione dei servizi erogati ai cittadini, razionalizzazione dei costi nel contesto ed il riconoscimento – conclude – dei principi di sussidiarietà e di governance dei territori”. La svolta istituzionale, quindi, c’è stata. Adesso tocca informare le due popolazioni sui reali vantaggi della Fusione. Si creerebbe il terzo Comune della Calabria, con 80mila abitanti. Con conseguenti servizi, sottratti negli ultimi tempi, che dovranno ritornare e addirittura essere potenziati.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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