Federico si difende dalle accuse dell’opposizione

Federico

«Non sono indagato e sono estraneo ai fatti». È quanto afferma il vice sindaco di Longobucco, Davide Federico, che per la prima volta, rompe gli indugi e si difende dalle accuse rivoltegli dal gruppo di minoranza “Longobucco Arcobaleno” rispetto all’indagini avviata dalla Procura di Castrovillari sulla presunta manipolazione delle graduatorie scolastiche. «Il mio mandato amministrativo – dice Federico –  è libero da tutte le offese rivoltami dall’opposizione contro le quali e a difesa della mia onorabilità ho sporto denuncia-querela».

DICHIARAZIONE INTEGRALE DEL VICESINDACO DAVIDE FEDERICO

Alcuni giorni addietro il gruppo di minoranza “Longobucco Arcobaleno” ha divulgato sui social network notizie equivoche e fuorvianti sul mio conto, inneggiando addirittura alle mie dimissioni da Vicesindaco di Longobucco, subito condivise da profili falsi e “diversamente anonimi” e affisse in piazza tramite manifesti. A ruota, sono comparsi articoli di giornale recanti le stesse notizie con allegata una mia foto, che alludevano a indagini sul mio conto. Preciso e sottolineo che non sono mai stato e non sono indagato. Dunque, considerando la vasta eco mediatica ottenuta da tali notizie soprattutto per il ruolo politico che ricopro, che hanno suscitato clamore e scalpore all’interno ed all’esterno del territorio longobucchese, mi sono visto costretto a difendere la mia onorabilità attraverso una denuncia-querela nei confronti di tutti i soggetti che, tramite i diversi mezzi di comunicazione, hanno danneggiato i miei diritti fondamentali. Infatti, mi trovo gravemente diffamato. Sto vivendo un periodo di grave turbamento personale e familiare, dovuto alle menzogne circolanti sulla mia persona, sempre nella piena consapevolezza di non avere nulla a che fare con i fatti che mi sono stati addebitati. Nel silenzio di questi giorni, necessari per poter riflettere con attenzione su quanto accaduto e che i detrattori hanno sfruttato per alimentare immaginari sospetti, ho sporto doverosa e formale querela. Posso, dunque, tranquillamente e liberamente, portare avanti il mio mandato, auspicando sempre che la campagna d’odio e denigratoria iniziata più di un anno e mezzo fa possa concludersi al più presto per permettere all’intera comunità di vivere serenamente e all’amministrazione comunale di lavorare per lo sviluppo del nostro territorio.

(fonte: comunicato stampa)

 

 

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