Ex tribunale: anche la Bruno Bossio a Roma. “Correggere stortura”

Confermo la mia presenza il 18 maggio a Roma, alla manifestazione organizzata dal GAV -gruppo di azione per la verità sulla chiusura del Presidio di Giustizia jonico.

Ho seguito personalmente i tanti momenti cruciali della battaglia contro la chiusura, perché ritenevo e ritengo che quel territorio avesse ed abbia validissime ragioni per rivendicare il mantenimento del presidio.

Oltre ai disservizi per le popolazioni, il rischio di vedere aumentare esponenzialmente i fenomeni di criminalità, diventa, in queste condizioni, sempre più alto.

Anche come componente della Commissione antimafia ho più volte affrontato questo aspetto, segnalando al Governo la necessità di rivedere la posizione sulla chiusura del Palazzo di Giustizia di Rossano, da riconoscere come un errore.

Perciò mi sento di stare a fianco delle popolazioni interessate e di quanti si organizzano per tenere accesa la luce su di una vicenda, ancora suscettibile di essere riaffrontata solo seguendo i percorsi istituzionali.

Infatti, se da una parte sono convinta che mantenere viva la mobilitazione popolare sia un fatto importante soprattutto verso chi deve dare delle risposte, dall’altra non condivido lotte fine a se stesse che rischiano di generare maggiore rabbia e frustrazione.

Per questo è importante seguire con attenzione gli sviluppi del processo di razionalizzazione dei Presidi di Giustizia sul territorio, che è ancora aperto, ed in esso provare ad intervenire per correggere storture ed inefficienze, mirando ad un’effettiva revisione della geografia giudiziaria.

In tal senso non intendo far venire mai meno il mio impegno. (comunicato Enza Bruno Bossio

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