Estorsione ai pachistani, i cinque indagati dinanzi al gip

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Estorsione e rapina ai pachistani: gli indagati negano gli addebiti e chiariscono la propria posizione. Difesi dagli avvocati Ettore Zagarese e Francesco Nicoletti, i cinque soggetti tratti in arresto martedì scorso nell’ambito dell’operazione “Christmas Money”, portata a termine dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sono comparsi questa mattina dinanzi al Gip per l’interrogatorio di garanzia. Tutti hanno risposto alle domande del magistrato fornendo la propria versione dei fatti. Si attende ora la pronuncia del Tribunale della Libertà di Catanzaro in merito alle istanze di riesame proposte dalla difesa.

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Il Tribunale di Castrovillari

Le ordinanze di custodia cautelare notificate martedì dal personale della Polizia di Stato avevano raggiunto: Alfonso Ammirato, 34 anni; Giuseppe Abastante, 23 anni, Mario Buontempo, 27 anni; Massimo Manisco, 34 anni; Giuseppe Barbieri, 23 anni. I cinque sono accusati di estorsione aggravata in concorso e rapina e il solo Ammirato anche di lesioni personali.

L’operazione ha preso le mosse dalla denuncia sporta da due cittadini di nazionalità pachistana, i quali si sono rivolti alla Polizia riferendo di aggressioni, richieste estorsive, minacce e danneggiamenti. In una circostanza le due vittime si sarebbero viste costrette a ricorrere alle cure mediche in Pronto soccorso.

 

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