Erosione costiera, se ne è discusso all’Itg con esperti del settore



CORIGLIANO –  Conservazione e ripristino degli habitat naturali per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera che interessa 800 chilometri di litorale calabrese. Se ne è discusso venerdì 15 dicembre in un convegno svoltosi presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Corigliano Calabro dal titolo “Habitat costiero, equilibrio spiagge emerse-sommerse”, al quale hanno preso parte alcuni dei maggiori esperti del settore e personalità locali: Giuseppe Geraci, sindaco comune di Corigliano calabro; Alfonso Aliperta, presidente Ordine Regionale Geologi Calabria; Nello Gallo, presidente Ordine Ingegneri Cosenza; Donato Parisi, Lega Navale Italiana; Gioacchino Lena, vicepresidente nazionale SIGEA; Giuseppe Pasquale Pellegrino, ARACNE; Vito Nigro, IIS “Green-Falcone e Borsellino”; Francesca Lucieri, GEOMEDA; Federico Boccalaro, rappresentante AIPIN; Franco Ortolani,Università degli Studi “Federico II” di Napoli; Rocco Dominici, UNICAL; Nicola Cantasano, ricercatore ISAFORM Rende; Agostino Brusco, direttore riserve naturali regionali Lago di Tarsia – foce del Crati; Paola Rizzuto, esperto ambientale; Rosario Santanastasio, Marenostrum – Archeoclub d’Italia: Amalia Piro, UNICAL; Maurizio Ponte, UNICAL; Federico Boccalaro AIPIN/SIGEA; Salvatore Siviglia, delegato reg. Calabria – Distretto idrografico Appennino Meridionale. A coordinare il convegno Carmine Nigro, GEOMEDA.

Tutti hanno posto l’accento sulla complessa natura dell’habitat costiero delineando le professionalità necessarie a costruire uno scenario di recupero e sviluppo peraltro previsto dalla vigente normativa. A tal proposito, durante l’incontro, è stato presentato un progetto di monitoraggio costiero emerso e sommerso avviato dall’IIS “Green-Falcone e Borsellino”, diretto dall’Ing. Alfonso Costanza, che prevede il diretto coinvolgimento degli studenti in attività subacquea e sviluppo di tecniche di ingegneria naturalistica per la difesa costiera. In particolare, così come sottolineato anche dall’insegnante referente dell’IIS “Green-Falcone e Borsellino” Vito Nigro, i temi trattati e le esperienze pratiche riguarderanno l’attuazione di misure di protezione e di monitoraggio, attraverso azioni naturalistiche conservative sviluppate sia in ambiente subacqueo sia sulla riva mirate all’apprendimento delle tecniche di acquisizione delle informazioni di base (emerse/sommerse), precedute da percorsi propedeutici sugli aspetti generali dell’habitat esaminato e si completerà con l’elaborazione esecutiva degli interventi naturalistici.

In altre parole l’obiettivo del progetto è far acquisire agli allievi una conoscenza diretta dell’ambiente marino costiero, attraverso un percorso guidato che, dalla misurazione e dall’analisi correlata geomorfologica ed ecologica, arrivi alla comprensione degli effetti dei fattori meteomarini sull’evoluzione della linea di riva, così da poter definire gli interventi naturalistici che possono mitigare l’azione erosiva.

A preoccupare, infatti, è la difficile situazione in cui versano le zone costiere calabresi, ben rappresentata nel Masterplan del Piano di Bacino della regione Calabria. Tale Piano evidenzia il rischio e predispone una programmazione per il raggiungimento e il mantenimento dell’equilibrio dinamico costiero, dell’equilibrio tra ambiente naturale e ambiente antropizzato, la valorizzazione, il recupero e la salvaguardia dei sistemi naturali.

Nel corso del convegno, infine, ci si è confrontati sui processi geodinamici marini e continentali a breve e a lungo termine, utili a quantificare i fattori che influenzano l’azione erosiva; sulla vulnerabilità degli ambienti costieri e la capacità di recupero dell’equilibrio bio-dinamico di specifici habitat emersi e sommersi e sulle  tecniche di monitoraggio, controllo e misura delle morfologie fisiche/biologiche rilevate e delle opere ad esse relative.

(comunicato stampa)

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