Elezioni Rossano – dichiarazione di Domenico Campana



Un momento dei preparativi nei seggi elettorali di Napoli per le elezioni del sindaco oggi 14 maggio 2011.  L'insediamento dei circa 13 mila seggi elettorali, avvenuto nel pomeriggio, è stato l'ultimo tassello del complesso puzzle organizzativo che darà il via a una tornata amministrativa caratterizzata da una forte valenza politica a livello nazionale. Del resto, in tempo di federalismo, in ballo c'é la guida di 1.315 comuni (30 i capoluoghi di provincia, tra cui Milano, Torino, Bologna e Napoli), e 11 province, vale a dire Mantova, Pavia, Treviso, Ravenna, Lucca, Macerata, Campobasso e Reggio Calabria, Gorizia e Trieste.  ANSA/CESARE ABBATE/

Un momento dei preparativi nei seggi elettorali di Napoli per le elezioni del sindaco oggi 14 maggio 2011. L’insediamento dei circa 13 mila seggi elettorali, avvenuto nel pomeriggio, è stato l’ultimo tassello del complesso puzzle organizzativo che darà il via a una tornata amministrativa caratterizzata da una forte valenza politica a livello nazionale. Del resto, in tempo di federalismo, in ballo c’é la guida di 1.315 comuni (30 i capoluoghi di provincia, tra cui Milano, Torino, Bologna e Napoli), e 11 province, vale a dire Mantova, Pavia, Treviso, Ravenna, Lucca, Macerata, Campobasso e Reggio Calabria, Gorizia e Trieste.
ANSA/CESARE ABBATE/

Dichiarazione di Domenico Campana, candidato Indipendente di destra nella lista ”Rossano-Reattiva”, della coalizione Giuseppe Antoniotti Sindaco
Campana, ‘no a veleni, programmi per la crescita” e agli imprenditori edili dice” investite nella Rete Banda larga sul territorio con Enel e Gruppi Tlc”
Il confronto delle idee e’ la sostanza della democrazia, in particolare nella contingenza di una campagna elettorale che serve ad informare il cittadino-elettorale affinche’ liberamente possa scegliere e decidere tra le diverse opzioni politiche-amministrative. Le sbandierate denunce di ”voto di scambio” se solo annunciate e non oggetto di circostanziate denunce da sottoporre al vaglio della Magistratura, non fanno che accrescere il ”clima dei veleni” che evidentemente qualcuno vorrebbe alimentare per inquinare il libero voto dei cittadini rossanesi che sono chiamati, in un momento di pesanti difficolta’ economiche ,di diffuso disagio sociale, di negative prospettive di crescita e sviluppo, a fare le loro scelte. Il confronto avvenga sui programmi, sulla progettualita’ finalizzata a dare risposte che possano concorrere alla crescita e allo sviluppo del Territorio secondo politiche funzionali al ruolo che spetta all’Ente locale, utilizzando appieno le opportunita’ finanziarie del combinato disposto Regione-Governo- Europa, coinvolgendo le Professionilita’ e le risorse umane del Territorio, favorendo,attraverso una revisione , in senso ecocompatibile e delle nuove tecnologie ,degli strumenti regolamentari e di pianificazione locali, l’imprenditoria del Territorio, in particolare quella impegnata nel settore delle costruzioni. Si auspica che essa, in particolare, intraprenda la strada della multifunzionalita’ che puo’ trovare una ragion d’essere nell’ottimizzazione, attraverso le nuove tecnologie, del patrimonio edilizio esistente, nonche’ nella partecipazione alla messa in opera e alla gestione della Rete Banda larga, anche in accordo con Gruppi, come Enel e Telecom, che potrebbero essere ”molto presenti” sul nostro territorio con molte aree ”a digital divide”. Una tale direzione di marcia e’ perfettamente compatibile con il progetto di ”Polo tecnologico Smart” per la riconversione della Centrale Enel che Giuseppe Antoniotti ,che ha tenuto costanti contatti con il vertice Enel, nel corso del suo mandato a sindaco e che ora si candida ad un nuovo mandato con una coalizione civica di ispirazione di centro destra, intende proporre al Gruppo Enel, nell’ambito della ”manifestazione di interesse” prevista dal bando di ”Enel-Future-E. La riconversione ecocompatibile ed all’insegna dell’innovazione tecnologica ”abilitante” sulla cui base si fonda la ”strategia” del Por Calabria 2014-2020, e’ un obiettivo sul quale dovrebbero convergere tutte le forze politiche e sociali del territorio. Rappresenta una delle grandi opportunita’ infrastrutturali che insieme al Porto di Corigliano costituisce un patrimonio sul quale ”costruire” sviluppo ecocompatibile nell’ambito dell’economia sociale di mercato in un territorio che sara’ ”vasto” per la fusione di Rossano e Corigliano premessa ad altre ”aggregazioni” dell’Alto e del Basso Ionio.

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