Editoriale. L’economia mai come ora al centro della politica



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L’economia è, mai come in questo momento storico, al centro della politica. Come prevede la normativa i comuni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa ed hanno risorse autonome.

Le ultime leggi finanziarie, aspettando la stesura definitiva di quella dell’attuale governo, hanno tagliato i trasferimenti ai Comuni spesso con la motivazione di ripianare il buco dei conti pubblici, che aumenta giorno per giorno e pare inarrestabile. Se diminuiscono i trasferimenti e i comuni vogliono perlomeno mantenere i servizi dell’anno precedente, la principale e più facile possibilità per chi governa è quella di aumentare i tributi locali. Non voglio fare retorica, ricordando il recente invio delle bollette per il pagamento della tassa per i rifiuti solidi urbani; ma è ovvio che l’esercizio della autonomia impositiva degli enti locali si deve accompagnare ai principi della responsabilizzazione finanziaria, in maniera da assicurare la correlazione tra prelievo e beneficio, non dimenticando il principio della semplificazione e della economicità della gestione.

Su questo pare non si apre una discussione seria, ma si continua ad evitare il dibattito per cercare di trovare delle ipotesi di soluzioni diverse, per scongiurare l’aumento dell’esborso da parte dei cittadini.

La politica non si può ridurre a semplice ed ovvia partitocrazia, oppure nella ricerca del consenso spicciolo, ma dovrebbe volare alto ed essere confronto di idee ed opinioni, avendo ciò nella prima pagina dell’agenda di un governo serio e responsabile del territorio amministrato.

Rossano e Corigliano hanno avuto degli esempi di buona politica, e speriamo che quest’ ultima vinca la prossima tornata elettorale, perché il nostro territorio ha bisogno di teste pensanti, non di portatori spesso muti, di voti.

Avv. Luigi Fraia

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