Editoriale. A Cosenza il caviale, allo ionio le briciole



Corigliano Rossano – Tra i sottosegretari del governo Conte appare l’On. Anna Laura Orrico con delega alla Cultura, mentre il Sen. Nicola Morra è capogruppo al Senato, è presidente della commissione antimafia, è coordinatore regionale del M5S con ruoli importanti di ratifica delle candidature in Calabria. Insomma Cosenza esprime solo due rappresentanti ed entrambi fanno bottino pieno. Personalmente sono tra i cofondatori del costituendo comitato “Magna Graecia” che punta a una nuova visione geografica di territorio e mira a una omogeneità politica lungo la dorsale jonica nel tratto cosentino-crotonese su cui mi soffermerò in altro editoriale. Non ho nulla contro Cosenza o i cosentini, tutt’altro. E’ una città che guardo per alcuni versi con ammirazione, bella e accogliente, cresciuta negli anni, vero attrattore per migliaia di cittadini. Non nascondo tuttavia, la mia contrarietà contro quella classe politica centralista che si è ampiamente sviluppata negli ultimi almeno 30anni. E non parlo dei vari Mancini o Misasi d’un tempo che dimostravano lungimiranza nel saper guardare al territorio nella sua interezza. Non è un caso, d’altronde, se sullo jonio sono sorti ospedali, porto, etc etc… Nell’ultimo trentennio invece la politica cosentina si è avvitata incredibilmente su se stessa. E quando tende a estendersi si muove a tutela o del Tirreno o del Pollino. E’ una modalità, a mio parere, non più tollerabile! La classe dirigente bruzia, la parte centralista, è la stessa che decide e condiziona le candidature joniche. E’ questo il sistema che bisogna interrompere obbligatoriamente! Ciò determina un condizionamento sulla classe politica jonica che pur di vedersi garantita una candidatura scende a compromessi e si trasforma in suddita del centralismo cosentino. E la si smetta con la favoletta che un parlamentare si adopera a tutela dell’interesse della Nazione, perché l’ex tribunale di Rossano è stato chiuso per collegite e non certo per interesse della Nazione! E mentre a Cosenza la politica mangia il caviale, allo jonio restano le briciole…

Matteo Lauria – Direttore della testata giornalistica I&C

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