Covid. Martino Rizzo (Asp Cosenza): Il 60% dei colpiti ha meno di 50 anni

Il 60% dei colpiti ha meno di 50 anni. Lo afferma il dottor Martino Rizzo, Direttore Sanitario dell’Asp di Cosenza che, con un post sul proprio profilo Facebook, illustra il quadro della situazione negli ultimi trenta giorni. Sul fronte vaccini, informa il dott. Rizzo, riprenderanno in settimana le somministrazioni alle categorie previste ( servizi essenziali e ultraottantenni).

Un grande film di Dario Argento, forse il più bello. Certo è che, all’epoca, quando lo vidi, non riuscii a dormire per più sere. Oggi, probabilmente, lo vedrei con altri occhi, e non sarei tanto terrorizzato.
E forse è successo così: i primi tempi il Covid-19 forse ci ha terrorizzati, ed abbiamo fatto di tutto per evitarlo. Poi ci siamo abituati, ed abbiamo allentato l’attenzione. Questo, insieme al cambiamento delle “capacità ” del virus, sta creando problemi. Forse lo dovevamo prevedere, ma non lo abbiamo fatto, ed adesso ci sono problemi, che vanno affrontati con coraggio e decisione.
Io non voglio terrorizzare nessuno, e vi do i numeri di questi giorni, fermo restando il fatto che, con le misure di distanziamento, la mascherina ed il lavaggio delle mani, si evita ogni problema, e quello che è accaduto a qualche nostro conterraneo, a noi non accadrà.
Casi di oggi:
Nell’Asp di Cosenza 231, di cui 85 a Corigliano-Rossano, 11 a Crosia, 10 a Campana, 8 a Cariati, 7 a Trebisacce, 5 a Rocca Imperiale, 4 a Roseto, e casi sparsi in alcuni altri comuni.
Quello che preoccupa è però il numero di ricoveri, saliti nell’Asp di Cosenza a 154, di cui 13 in rianimazione.
Le strutture Asp, che sono in estrema sofferenza e stanno reggendo solo grazie alla buona volontà del personale, che si sta veramente sacrificando, sono al collasso. Non c’erano più posti, ed abbiamo recuperato altri 12 posti letto nell’ospedale dell’Annunziata, utilizzando in parte personale proveniente da Rossano, in parte da Cetraro, in attesa dell’arrivo di nuovo personale, speriamo presto, ma sono già occupati. Anche la rianimazione è al limite, e la speranza è che quest’onda abbia raggiunto l’apice e, alla fine della entrante settimana, si attenui. Altrimenti ci sarà da pensare a soluzioni alternative.
Per quanto riguarda I casi, negli ultimi 30 giorni, la situazione è questa:
Caloveto 14,
Campana 31,
Cariati 63,
Cassano 18,
Cerchiara 16,
Corigliano-Rossano 602,
Crosia 41,
Longobucco 27,
Montegiordano 9,
Nocara 14,
Rocca Imperiale 27,
Roseto 11,
San Demetrio 9,
Trebisacce 13,
Villapiana 11.
Altri Comuni registrano 2 o 3 casi ognuno.
Il numero di casi degli ultimi 30 giorni ci da un’idea sulla presenza del virus e sui possibili positivi, individuati ed In isolamento o asintomatici ed in giro. Ma il dato più interessante riguarda i casi negli ultimi 7 giorni, perché ci può indicare l’attuale diffusione del virus e, approssimativamente, se il pericolo di contagio è ancora attuale, se cioè i focolai sono ancora attivi, e per quanto ancora ci sarà pericolo di contagio, visto i tempi di incubazione del virus. I dati indicano maggior pericolo per:
Campana 10 nuovi casi,
Cariati 49,
Corigliano-Rossano 198,
Crosia 22,
Longobucco 22,
Nocara 8,
Rocca Imperiale 9,
Roseto 6,
Trebisacce 9.
I casi degli altri Comuni sembrano “code” di focolai ormai in risoluzione.
Come evidente le cose non vanno troppo bene. Nell’ultima settimana I casi dello Ionio sono stati 349: quanto all’età, 27 con meno di 10 anni, 24 tra 10 e 19 anni, 49 tra 20 e 29 anni, 54 tra 30 e 39 anni, 55 tra i 40 ed i 49 anni. Quindi il 60% dei colpiti ha meno di 50 anni. Della serie, come cambia il virus.
Comunque dobbiamo stare tranquilli, seguire le indicazioni che vengono dai Sindaci, e applicare, oggi più di ieri, le misure di distanziamento.
Sul fronte vaccini, riprenderanno in settimana le somministrazioni alle categorie previste ( servizi essenziali e ultraottantenni). Un po’ di pazienza e toccherà a tutti. Ci sono gli ambulatori, c’è il personale, speriamo ci siano i vaccini. Ma quelli che arriveranno saranno distribuiti e somministrati. Sul portale attualmente ci sono pochi ambulatori attivati sperimentalmente. Da domani ne saranno inseriti altri. Finalmente inoltre abbiamo anche la piattaforma per le prenotazioni. Basta inserire PIATTAFORMA VACCINI CALABRIA su Google e compare sul sito della Regione il link da cliccare per la prenotazione. Da oggi dovrebbe comprendere anche i soggetti fragili, oltre agli ultraottantenni. Le modalità sono semplici, basta avere a portata di mano la tessera sanitaria, il codice fiscale ed un numero di telefonino.
Speriamo che funzioni bene e risolva qualche problema che, fino ad oggi, ci ha complicato la vita. Con ritardo, ma anche da noi alla fine le cose si fanno, speriamo per bene.
Siamo in primavera, ma oggi non è stata una bella giornata. Speriamo lo sia domani.
Buona serata

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