Corigliano-Rossano: una città intera in cordoglio ai funerali di Raffaele e Altea

Corigliano Rossano – Quasi 2mila persone erano presenti ai funerali di Raffaele Misuraca e Altea Morelli, i due giovani che hanno perso la vita in un tragico incidente nella notte tra sabato 17 e domenica 18 luglio lungo la Strada Statale 106 jonica.

I due funerali si sono tenuti alle 17,30 e alle 19,30, in coincidenza con il lutto cittadino proclamato dal sindaco Flavio Stasi. Quello di Raffaele si è tenuto nella chiesa Santa Teresa di Gesù Bambino, mentre il secondo di Altea è stato celebrato nella chiesa Madre Maria della Chiesa.
Entrambe le cerimonie funebri sono cominciate con un breve e sentito messaggio dell’Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati Maurizio Aloise: «Sono vicino a tutti i famigliari colpiti da questa grande perdita e anche alla comunità che piange per questi due giovani. Non ci sono parole per descrivere il dolore, ma è in questi momenti che bisogna affidarsi alla propria fede. Con la morte, la vita non finisce se si ha fede in Gesù Cristo.»
A celebrare la messa per Raffaele è stato Don Mosè, su richiesta della famiglia, mentre per Altea vi era il parroco Don Vincenzo.

Ad accompagnare l’ingresso del feretro di Raffele e Altea vi erano tanti fiori, palloncini e tutto l’affetto di conoscenti, amici, familiari ed esercenti delle attività locali che ci hanno tenuto a esprimere vicinanza alla famiglia.
Gli amici di Raffaele hanno organizzato un omaggio con una passerella di un centinaio di motociclette che hanno fatto d’apertura e chiusura alle esequie. Le amiche e i compagni di scuola di Altea, invece, hanno preferito affidare il loro dolore a delle lettere, toccanti e commoventi.
Entrambe le cerimonie sono state accomunate dall’utilizzo di magliette con foto e scritta dei due ragazzi scomparsi. Un gesto semplice, ma significativo che dimostra l’affetto per Raffaele e Altea da parte delle persone che li hanno conosciuti.

Le migliaia di persone che attendevano l’uscita del feretro di Altea

Ai funerali era presente il Presidente del Consiglio Comunale di Corigliano-Rossano Marinella Grillo,  a dimostrare come l’amministrazione sia vicina a tutti i cittadini.
Per Raffaele i familiari hanno scelto una bara di color legno, mentre i familiari di Altea hanno optato per una di colore bianco che ha molto colpito i presenti.

Un elicottero che lanciava dei fiori ha chiuso la cerimonia dedicata a Raffaele

Nella messa per Raffaele, ecco alcune delle parole di Don Mosè: «Dinanzi a Dio non conta il tempo cronologico, ma conta aver vissuto una vita piena e fatta di gioie. La vita è fatta di tragedie dove non si può fare nulla, ci si chiede come si può morire così? Perché Dio non preserva i giovani? La morte fa parte della vita purtroppo. Non importa quando arriva, ma bisogna avere fede nella vita eterna che ci ha promesso Gesù.»
Nella messa per Altea, queste alcune parole di Don Vincenzo: «Oggi possiamo ammirare il rispetto di una città intera, la quale si è fermata per ricordare un giovane ragazzo ed una giovane ragazza. Se Altea fosse qui ci direbbe “Non cercatami tra i morti perché io sono viva!” Altea è davanti a Dio, sta solo aspettando di potersi ricongiungere con il suo corpo terreno che è qui con noi.»

A concludere la messa per Altea c’è stato anche un intervento del Preside del Liceo Classico San Nilo Antonio Franco Pistoia: «Sono vicino al dolore della famiglia e di tutti i suoi amici o conoscenti. Non sarà facile avere una sedia vuota all’inizio del prossimo anno scolastico, ma sono sicuro che ce la faremo. Noi come scuola e Polo Liceale troveremo il modo ed i tempi giusti per ricordare Altea, la nostra studentessa scomparsa tragicamente qualche giorno fa.»

E’ stato così che Corigliano-Rossano ha ricordato due giovani pieni di vita e speranze, con un caloroso abbraccio di tutta la comunità a tutte le persone colpite da questa immane tragedia.

s.c.

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