Corigliano Rossano. Tremila cittadini rischiano di restare senza medico di base

Non è pensabile che un semplice cambio del Medico di base, debba richiedere mesi di attesa. Purtroppo, è ciò che sta succedendo presso il Distretto Sanitario Jonio Nord, Ufficio di Corigliano, dove il Cittadino che abbia necessità di scegliere il proprio medico di famiglia, deve contattare un numero telefonico, quasi sempre inaccessibile, prenotarsi e poi recarsi allo sportello per la data e l’ora indicati. Che, in molti casi, è fissata anche a febbraio, o a marzo.

In questi giorni, sta succedendo che tremila Cittadini sono rimasti senza il Medico di base, poiché due Medici sono stati collocati in pensione; tremila Cittadini che non potranno scegliere il proprio nuovo Medico, se non a distanza di qualche mese.

Ci sono pazienti che hanno bisogno di prescrizioni di farmaci salvavita, e non possono attendere i tempi lunghi che gli vengono assegnati. I pochi Lavoratori addetti all’Ufficio scelte e revoche, fanno purtroppo ciò che possono, tra ristrettezze di spazi e indisponibilità di Uffici, e nel rispetto delle norme anticovid.

Ma circa 4 ore al giorno di servizio, non sono sufficienti per smaltire la enorme mole di lavoro che si è accumulato, soprattutto per la delicata fase che viviamo e con ben due valenti Medici andati in pensione.

Basterebbe, al contrario, che si desse ad ogni Cittadino la possibilità di accesso via internet al servizio scelte e revoche, per risolvere il problema ed evitare assembramenti. In più, così si favorirebbe veramente la libera scelta, poiché si eviterebbe qualche fraintendimento rispetto ad alcune indicazioni di scelte che verrebbero pilotate, a scapito di altre.

Abbiamo pertanto scritto al Responsabile ad interim del Distretto Sanitario Jonio Nord, e alla Commissaria Straordinaria dell’ASP, affinché si risolva con urgenza questa incresciosa situazione che si è venuta a determinare, rafforzando gli Uffici con l’incremento di Personale, di postazioni di servizio e di ulteriori locali da mettere a disposizione, o più semplicemente favorendo e incentivando la scelta da remoto, in via telematica.

Qualora non vengano adottate soluzioni urgenti, ci vedremo costretti a sporgere denuncia per omissione di atti d’ufficio e mancata assistenza sanitaria. Ma ci auguriamo di non dover ricorrere a tanto.

Vincenzo Casciaro – Segretario Generale FP CGIL Pollino-Sibaritide-Tirreno

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