Corigliano Rossano. Tonino Caracciolo: Sanità, io la penso così

I posti covid o di terapia intensiva, come si vogliano definire, servono per la nostra salute.
Purché fatti in sicurezza, con il personale e le attrezzature che servono e, soprattutto, senza chiudere nulla, ma proprio nulla, anzi rafforzando cardiologia. Credo che il laboratorio per i tamponi, anch’esso, serva a salvare le nostre vite.
Mi chiedo, osservando come si faccia già campagna elettorale, perché qualcuno che comandava in Regione e si fotografava sulla porta della Bettelini, non l’ha sbattuto al muro quando blocco’ il concorso di primario e non acquistò le attrezzature per cardiologia pur avendo i soldi?
Credo che debbano andare via e subito i vari Commissari ASP e Zuccatelli. Ma parliamoci chiaro, penso che la Regione, che ha arricchito la sanità privata a scapito della pubblica, perché gli interessi massomafiosi ancora prevalgono, non sia in grado di migliorare nulla, almeno per ora.
E non vale l’alibi dei Commissari perché i Direttori Generali e le loro strategie sono state, fino a 2 anni fa, prerogative della Regione.
Quindi, subito commissari autorevoli, competenti, onesti. Fuori dal circuito perverso degli interessi di parte.
E parliamo anche dei medici di base. Serve subito che siano messi in condizione di fare davvero medicina. Oggi servono più che mai e la loro opera è strategica per la prevenzione.
Perché la Regione ed i Commissari hanno smantellato la medicina del territorio?
Mi auguro che i calabresi aprano gli occhi perché è da troppo tempo che li hanno chiusi o socchiusi.
Aggiungo, a scanso di equivoci, che non abbiamo bisogna di un Mostarda qualunque!

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