Corigliano Rossano. Show Down: Dati allarmanti e falsati, zona arancione ingiustificata



Corigliano Rossano – Dati allarmanti e falsati, strutture sanitarie insufficienti e assenza di tracciamento. Il movimento “Show Down” scrive al Prefetto di Cosenza e, per conoscenza, al Presidente ff della giunta regionale non esitando a definire “ingiustificata” l’istituzione della zona arancione in Calabria, soprattutto in riferimento alla situazione esistente nella provincia di Cosenza.

Questo il testo della missiva:

Nella qualità di Presidente del Movimento Show Down, avente sede legale in Corigliano Rossano, con la presente si espone e richiede quanto segue.
Dalla giornata di oggi 12 aprile 2021 la regione Calabria è rientrata ingiustificatamente in zona arancione. Infatti, tale assegnata colorazione è soltanto frutto di un non corretto inquadramento della situazione epidemiologica in cui versa principalmente la Provincia di Cosenza ed in particolare il comprensorio della Città di Corigliano-Rossano.
Una situazione epidemiologica a dir poco allarmante per i dati reali riscontrabili per le vie della Città e soprattutto per il sovraccarico e l’inadeguatezza delle strutture sanitarie, palesatesi del tutto insufficienti a rispondere alla ormai straripante ed ingestibile domanda sanitaria proveniente dalle comunità cittadine.
A tale già grave condizione in cui versa il sistema sanitario territoriale si sono aggiunti nelle ultime settimane ulteriori elementi di aggravamento rappresentati, da un lato, dalla totale assenza di tracciamento dei numerosi casi positivi di contagio da parte delle USCA territoriali e, dall’altro, il sempre più grave rallentamento dell’attività di screening per malfunzionamento della macchina di processamento dei tamponi molecolari effettuati presso l’USCA di Corigliano-Rossano e/o la protratta e ciclica assenza dei reagenti necessari al medesimo fine.
Ne è emerso nelle ultime settimane un quadro della situazione epidemiologica evidentemente falsato, così come falsato è il riscontro dei dati di contagio sul territorio che ha contribuito all’attribuzione del colore arancione all’intero territorio regionale.
A Sua Signoria Ill.ma corre l’obbligo evidenziare che, a fronte di lunghissime file di ambulanze alle porte dei congestionati Pronti Soccorso degli Ospedali provinciali e delle svariate decine di decessi registrate negli ultimi giorni anche prima di raggiungere i presidi ospedalieri, la cittadinanza si vede propinare quotidianamente dati di positività a dir poco ingiustificabili.
Si rende, pertanto, necessaria un’apposita ed adeguata verifica dei requisiti di affidabilità dell’attività svolta dalle USCA territoriali nel monitoraggio e tracciamento del contagio, unitamente al controllo della regolarità nella manutenzione delle apparecchiature a ciò necessarie nonché nell’approvvigionamento dei dispositivi indispensabili a garantirne il funzionamento.
Al contempo, si formula espresso invito a verificare, solo sulla scorta di dati epidemiologici muniti di affidabilità e coerenza, l’esistenza di effettive condizioni di sicurezza per la salute e la tutela delle comunità cittadine nel ripristino dell’attività scolastica in presenza, disponendo fino a tale verifica la sospensione d’urgenza per ragioni di ordine e salute pubblica di ogni attività scolastica in presenza con attivazione della DAD per le scuole di ogni ordine e grado.
Da ultimo, sia consentito evidenziare l’ulteriore aspetto della lentezza nell’attuazione del piano vaccinale sul territorio per carenza di dosi vaccinali disponibili, a tutto discapito della tutela della salute dei più deboli e dell’ulteriore aggravarsi delle descritte situazioni emergenziali delle strutture sanitarie nella provincia di Cosenza.
Questo Movimento, nel porsi convintamente al fianco delle Istituzioni repubblicane che presidiano i principi costituzionali di tutela dei diritti fondamentali della persona, oggi in discussione come non mai, si sottrae alla sterile polemica nei confronti delle pur ricorrenti e palesi deficienze della gestione politico-amministrativa di una Regione che vive uno dei momenti più bui della sua storia, non solo recente.
Solo con la salvaguardia del bene essenziale della vita, soprattutto di quella delle generazioni che rappresentano le radici identitarie di una terra antica, si può garantire alla stessa un futuro dignitoso che certamente non può non stare a cuore a chi riveste alte cariche istituzionali come la Sua.
Fiduciosi in un Suo tempestivo intervento ed in un cortese seguito di riscontro porgo la più distinta osservanza.

(Comunicato stampa)

 

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