Corigliano Rossano. Rubinetti a secco, Straface: «Solo sterili annunci»

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“La stagione estiva da qualche giorno è ufficialmente iniziata e le temperature roventi lo confermano. Il periodo più sereno e atteso dell’anno, soprattutto alla luce di un’emergenza epidemiologica ancora non sconfitta, ma che per cittadini e villeggianti di Corigliano-Rossano diviene un vero e proprio incubo a causa della carenza idrica. Abitazioni prive del bene più prezioso, l’acqua, il cui approvvigionamento è un bene essenziale, per le necessità domestiche quotidiane come per la pulizia personale. Un bene oggi divenuto un lusso, a causa dell’incapacità di questa Amministrazione comunale di assolvere al compito più importante: garantire i diritti di tutta la comunità”.

È quanto dichiara l’ex sindaco di Corigliano Calabro, Pasqualina Straface, rappresentante del Movimento del Territorio.

“Quartieri di Corigliano Scalo e di frazioni del territorio comunale risultano ancora in queste ore – dichiara Straface – alle prese con l’emergenza, che tale non è se diviene cronica e quasi con cadenza quotidiana. Famiglie costrette a convivere con questa grave problematica, avvilente da un punto di vista umano e dalle inevitabili conseguenze igienico-sanitarie che ne possono scaturire. Da mesi, da parte del sindaco e della sua compagine amministrativa, leggiamo proclami e promesse, su questa come su altre questioni, dalle quali dipende il miglioramento delle condizioni di vivibilità dei cittadini. Si continua ad affermare che si tratta di emergenze ereditate, di annunciare la trivellazione di nuovi pozzi, di risolvere il tutto con l’ingegnerizzazione di reti ed impianti e la ricognizione, la riqualificazione e l’ottimizzazione di reti e sorgenti, per assicurare l’adduzione di una ulteriore quantità di acqua. In attesa di ciò, i cittadini, così come quanti si trovano sul nostro territorio per trascorrere le vacanze, continuano a subire ingenti disagi, alimentati e resi legittimamente ancor più intollerabili anche dalla calura di questi giorni. Un problema che ci ritroviamo ad affrontare, anche quest’anno, a stagione estiva già iniziata, come d’altronde avvenuto lo scorso anno, tra acqua assente anche in località montane e sgorgante di colore giallo in aree di Schiavonea. L’ennesima riprova della distanza, dalle reali esigenze della gente, dell’attuale Amministrazione comunale, sempre più autoreferenziale e priva di programmazione e concretezza”.

Comunicato stampa

 

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Una risposta

  1. Czeslawa ha detto:

    Mio comento vergonia sono 2 messe senza acqua villagio frassa qui sono fortunati chie ce cisterne io pverina no cello comuna nesuno volio lavorare soltanto prendere soldi andate guardare come se lavora mattina presto vergonia

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