Corigliano Rossano, il Comune riassume il possesso delle aree boschive

Il comune di Corigliano-Rossano torna a impossessarsi del proprio patrimonio boschivo. Una notizia importante che mette le basi per pianificare una nuova programmazione di rilancio turistico delle aree collinari oramai tenute nell’abbandono. Nelle ultime ore è stata perfezionata la riconsegna da parte di Calabria Verde, con allegato il piano di coltura e conservazione, dei terreni di proprietà del Comune in località “Cugnale Sant’Onofrio”.  È stata inoltre comunicata da parte di Calabria Verde, la notizia dei lavori di riqualificazione dei “Giganti di Cozzo del Pesco”, con prelievo di piante di douglasia, che furono impiantate per favorire il processo di rimboschimento così da proteggere i castagneti secolari sottoposti a vincolo e inseriti piante di douglasia nell’elenco nazionale degli alberi monumentali. Entro fine mese saranno riconsegnati al patrimonio della città tutti gli altri terreni boschivi appartenenti sia all’ex Comune di Rossano che all’ex Comune di Corigliano Calabro.

A partire dal 1957, con una serie di delibere, sia l’ex Comune di Rossano che l’ex Comune di Corigliano Calabro consentirono alla Regione Calabria l’occupazione, determinata dalla necessità di eseguire opere di rimboschimento, conservazione del suolo e sistemazione idraulico forestale di bacini, con conseguente sospensione del godimento dei fondi, per la durata di dieci anni.  Terminata l’opera di rimboschimento la Regione Calabria e per essa gli enti strumentali a supporto, malgrado i numerosi solleciti pressanti da parte degli amministratori che si sono succeduti negli anni, non si sono mai determinati a rilasciare i terreni boschivi. «È stato necessario, si afferma in una nota, che l’amministrazione Stasi si attivasse giudizialmente, rivolgendosi al Tribunale di Castrovillari, per poterne tornare in possesso». «È necessario che i cittadini siano informati del lavoro che l’amministrazione Comunale sta svolgendo anche nell’opera di ricostituzione del patrimonio dell’ente – ha dichiarato il vicesindaco con delega al patrimonio Maria Salimbeni – La maggior parte dei terreni   costituiscono demanio civico comunale che meritano dopo tanti anni di essere riconsegnati alla collettività e debitamente valorizzati» «Si tratta di un risultato straordinario atteso da decenni, da quando  con la  Legge 26 novembre 1955, n. 1177- Provvedimenti straordinari per la Calabria- fu  previsto dal governo nazionale un lavoro di bonifica montana affidato alla Cassa per il Mezzogiorno – ha dichiarato  il sindaco Flavio Stasi – attendiamo che si concluda l’iter per la riconsegna di tutti  terreni boschivi di proprietà dell’Ente e siamo già a lavoro per la sfida che ci attende,  far sì che il patrimonio boschivo diventi non solo strumento di attrazione turistica ma, soprattutto occasione, di lavoro. Per intanto registriamo il risultato raggiunto dall’Amministrazione Comunale grazie alle azioni decise messe in campo» .

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