Corigliano Rossano. Code-Expo, la scuola Erodoto Museo per un giorno



La Scuola Secondaria di Primo Grado Erodoto, con il patrocinio del Museo Diocesano e del Codex, si è trasformata per un giorno in un vero e proprio museo, le cui sale espositive hanno ospitato lavori che in molteplici declinazioni hanno celebrato il prezioso Codex Purpureus Rossanensis, oggi inserito tra i beni Unesco.

Chi ha avuto modo di visitare il CODEXPO ha potuto fare esperienza di un viaggio nel tempo, visitando:  la Sala della Musica Antica, in cui docenti e studenti hanno esposto strumenti musicali d’epoca e hanno allietato i visitatori con danze, cori e brani medievali; la Sala dei Segnacoli e della Chimica del Codex, dedicata a un laboratorio sui pigmenti e la scrittura a penna d’oca; la Sala laboratorio teatrale dell’Accoglienza dei Mercanti nel Tempio; la Sala del Labirinto, nella quale i ragazzi disegnavano un intricato labirinto per custodire il Codex; le due Sale dei Tableaux Vivants in cui si ricomponevano mimandole le tavole illustrate del Codex;  la Sala del Dodecaedro, dove si giocava, come in un grande gioco dell’oca disegnato sul pavimento, lanciando un enorme dado/dodecaedro;  la Sala dei Manufatti che ospitava lavori grafici realizzati con varie tecniche, lavori a sbalzo e piccoli opuscoli rilegati a mano; la Sala della Installazione  Timeline, in cui cubi dorati apparivano sospesi nell’aria; le due Sale dei Ciceroni per un Giorno, nelle quali i ragazzi raccontavano il Codex ai visitatori; la Sala della Resurrezione di Lazzarano, in cui si è immaginato di poter intervistare Lazzaro; la Sala dei Multimedia, dedicata alle proiezioni su grande schermo di: animazioni, elaborati e creazioni multimediali dedicati al Codex; infine, una Sala Museo del Codex, nella quale due ospiti illustri: la vice direttrice del museo Cecilia Perri e il restauratore Giovanni Piccirillo raccontavano con un video le recenti vicende che hanno riguardato il Museo e il Codex.

Un’esperienza che ha consentito agli studenti di conoscere e apprezzare meglio questo preziosissimo bene artistico-storico, arrivato a noi in dono da un passato remoto.

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