Corigliano. Da venerdì Pronto soccorso part-time



neurologia

Il presidio ospedaliero di Corigliano

Corigliano Rossano – A partire da venerdì 6 settembre non sarà possibile garantire il servizio nel pronto soccorso di Corigliano H24, riuscendo a rimediare personale adeguato a garantire solo la presenza del medico nel turno diurno per i giorni successivi. In assenza di provvedimenti idonei, questa la decisione assunta dal Direttore dell’Unità operativa complessa Medicina-Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso Natale Straface. Alla base della situazione determinatasi la ormai atavica carenza di personale medico, che si protrae da tempo e che nelle ultime ore si è addirittura aggravata, inducendo il dott. Straface ad assumere tale drastica decisione che, con apposita missiva di oggi, è stata indirizzata alla Direzione Sanitaria dello Spoke Corigliano Rossano, al Commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, al direttore CO SUEM 118, al Prefetto di Cosenza, al sindaco di Corigliano Rossano nonché, per conoscenza, ai direttori delle Unità complesse di degenza dello spoke, ai medici di pronto soccorso di Corigliano Rossano, Trebisacce, Acri e Cariati.
“Ho potuto rimediare i turni H24 – scrive il dott. Straface – solo per altri due giorni nei due Pronto soccorso di Corigliano e Rossano, sia pure con una presenza nei turni di numero inadeguato di medici a Rossano e Corigliano”. Da qui, se non interverranno provvedimenti ad hoc chiesti da tempo, la mancata garanzia del servizio H24 nella postazione del “Guido Compagna” di Corigliano. “La scelta di privilegiare lo stabilimento di Rossano – scrive ancora il Direttore dell’UOC – è determinata dalla presenza notturna in guardia attiva notturna della diagnostica radiologica completa e di laboratorio, di Unità operative intensive e per la disponibilità di spazi e posti per la OBI (Osservazione breve)”.
Una situazione giunta ormai al collasso, che nei mesi scorsi è stata portata all’attenzione anche del Prefetto di Cosenza e del Commissario ad acta della Regione Calabria “non avendo ottenuto riscontro adeguato da parte degli organi preposti dell’ASP di Cosenza”. E mentre, nel frattempo, si è riusciti ad incrementare il personale infermieristico, la stessa cosa non è stata possibile per il personale medico, tentando invano di attingere da altre graduatorie regionali. Si è riusciti a tamponare facendo ricorso a prestazioni aggiuntive e utilizzando medici del 118, non concedendo le ferie. In ogni caso “da sei mesi – scrive ancora il dott. Straface – non si è comunque potuto garantire una presenza nei turni di medici che nella pianificazione aziendale prevede la presenza sempre di almeno due medici a Rossano per il pronto soccorso e di un medico diurno per la OBI e di due medici nel turno diurno a Corigliano”. Nelle ultime ore il resto: “Nella giornata di oggi – va avanti il Direttore dell’UOC – mi viene comunicato che un medico con decorrenza immediata è stato giudicato inidoneo al pronto soccorso e, pertanto, a Corigliano rimangono solo due medici dipendenti in servizio. A Rossano due medici sono assenti da mesi per malattia o benefici di legge, altri due medici hanno limitazioni e lavorano in supporto, altri due medici ancora godono dei benefici della Legge 104. A luglio un medico vincitore di concorso è stato trasferito in altra sede. Avevo chiesto – puntualizza il dott. Natale Straface – per il tramite della Direzione sanitaria l’inserimento nei turni di guardia di pronto soccorso unità mediche idonee dei reparti di degenza ottenendo un rifiuto”. Da qui la decisione assunta, restando in attesa di provvedimenti che possano quanto meno tamponare la ormai cronica emergenza.

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Una risposta

  1. Sergio ha detto:

    Calabria da terzo mondo
    Così i turisti si allontanano

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