enel
Stefano Mascaro

Apprendo con vivo disappunto che la problematica del futuro della Centrale Enel, dopo 16 mesi di nuova amministrazione, inizia ad essere trattata ufficialmente con incontri romani promossi da singoli partiti, o parte di essi, con regie estranee al territorio che pur detiene nutrite rappresentanze parlamentari .

Il futuro di C.da Cutura coincide con il nostro futuro, dell’intero arco ionico e con il nostro sviluppo turistico che, con la pace dei giusti, riconsegni alla proprietà l’area interessata e riconsegni la dignità al territorio senza più ingombri che limitano e impediscono il rilancio del turismo e che, considerati gli ultimi tristi avvenimenti pandemici, mettono il Sud dell’Italia in buona vetrina .

Con la nostra Amministrazione abbiamo lavorato con serietà con l’ Enel , unitamente a Regione Calabria, Università della Calabria e Politecnico di Milano, ma oggi non possiamo non riconoscere che quel tentativo, durato 2 anni, non è riuscito .

Tutti gli incontri sono stati fatti a Rossano alla presenza dell’intero consiglio comunale e delle rappresentanze sindacali, ma mai in forma privata .

Se l’Enel riconosce l’estrema pazienza che Rossano ha avuto nell’attendere sviluppi mai nati, allora venga qui a spiegare cosa intende fare. Passare dall’agroalimentare al turismo con porto e ritornare a parlare di
nuovi investimenti in campo energetico, porta la città sul lotto volante .
La città, per molti, ha già deciso, vuole la bonifica immediata di tutto il sito e l’abbattimento di tutto ciò che c’è.

Non gradisco parlare di educazione e rispetto, ma noi abbiamo addirittura preteso la presenza di rappresentanze della allora minoranza, perché l’intera questione fosse pubblica e trasparente . Sarebbe auspicabile che l’ Enel rinunciasse a incontri di salotto e che preferisca venire o ritornare a sedersi al
tavolo del territorio, perché il territorio non deve e non può essere mortificato da nessuno.

Consiglio a chi oggi governa di raccogliere le firme di tutti i cittadini e non solo di Corigliano Rossano, per dare inizio , nostro malgrado, a una Class Action per lucro cessante e danno emergente.
D’altronde la lotta di chi oggi governa era, un tempo, il suo punto di forza nella difesa dei diritti dei cittadini. Considero, pertanto, questo, un incidente di percorso e auguro che i giudizi, quelli veri, siano lasciati ai risultati concreti (Comunicato stampa).

Stefano Mascaro