Cassano. Papasso politicamente riabilitato. Pronto a scendere in campo

Gianni Papasso

La  Corte d’Appello di Catanzaro annulla il provvedimento di incandibilità nei confronti dell’ex sindaco di Cassano Gianni Papasso a capo di una amministrazione sciolta, come è noto, per infiltrazione mafiosa e ancora oggi commissariata. Una notizia che Papasso ha accolto con estremo entusiasmo e voglia di dimostrare la sua innocenza. L’Ex amministratore, difeso dagli avvocati Antonio Senatore, Vittorio Cavalcanti e Scoca, è pronto sin da subito a rilanciare l’azione politica e scendere nuovamente in campo. 

I fatti: 

Con nota del 4.1.2018 il Ministro dell’Interno comunica al tribunale di Castrovillari l’esito della procedura di scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Cassano allo Ionio, chiedendo la pronuncia sulla incandidabilità degli amministratori ritenuti responsabili delle condotte che avevano determinato la misura nei confronti dell’ente locale. L’Avvocatura distrettuale dello stato procede alla notifica del decreto di fissazione dell’udienza, insieme alla relazione prefettizia ed alla proposta del Ministro dell’Interno nei confronti di Gianni Papasso, Gaetano Luciani  e Luigi Garofalo  rispettivamente sindaco e consiglieri del comune interessato dallo scioglimento. 

I convenuti si costituiscono quindi  opponendosi alla richiesta ed il tribunale, d’ufficio, richiede alla Commissione straordinaria del comune di Cassano allo Ionio una relazione descrittiva dei provvedimenti adottati per rimuovere gli effetti degli atti posti in essere in violazione di legge o sotto il probabile condizionamento di influenze criminali esterne. 

Con sentenza n.4 del 19.11.2018, il tribunale di Castrovillari dichiara l’incandidabilità del consigliere Luigi Garofalo e rigetta la richiesta nei confronti di Papasso e di Luciani. 

Avverso la decisione propone reclamo il Ministero dell’Interno con atto depositato il 27.11.2018.
Altro reclamo viene proposto da Garofalo.

I tre si costituiscono opponendosi al Ministero dell’Interno. Nelle ultime ore la pronuncia dei giudici della corte d’appello. 

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