Cariati. Coronavirus, disposizioni per esercizi pubblici

Ines Scalioti

CARIATI – Emergenza Coronavirus, la seduta in seconda convocazione del Consiglio Comunale prevista per venerdì 13 marzo è rinviata a data da destinarsi.

A darne notizia è il Presidente del Consiglio Comunale vicario Francesco Cicciù informando che la decisione, alla luce delle misure di cautela adottate, è scaturita a seguito della riunione dei capigruppo.

Esercizi pubblici e commerciali, disposizioni. Ai fini dell’applicazione delle misure di competenza dei titolari di esercizi pubblici come bar, ristoranti, pizzeria, rosticcerie e di attività commerciali, artigianali, del settore alimentare e non alimentare il Vicesindaco Ines Scalioti raccomanda agli stessi titolari a voler attenersi alle disposizioni ministeriali e regionale. Il mancato rispetto delle prescrizioni sarà denunciato e perseguito penalmente.

Sono sospese – si legge nell’avviso – le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, deve avvenire garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Inoltre, è fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali diversi da quelli predetti, all’aperto e al chiuso, che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

L’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza ad uscire se non per lo stretto necessario e a non affollare market e negozi alimentari. Al momento – tranquillizza – non c’è alcun allarme rispetto ad un’eventuale carenza di beni di consumo di prima necessità, tali da doversi procurare scorte (Comunicato stampa).

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