Campana. Trasporti scolastici fuori sede, Comune contro la Corte dei conti



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Campana – Nei comuni montani o piccoli, come Campana, per assicurare un giusto grado di istruzione ai nostri ragazzi, in assenza di scuole, in particolare secondaria di primo e secondo grado, è fondamentale un adeguato servizio di trasporto studenti.

Le amministrazioni comunali sono chiamate a organizzare questo tipo di trasporti che suppliscano l’assenza del trasporto pubblico ordinario, dal Comune di provenienza al Comune dove si trovano le scuole. Un servizio non solo utile e necessario, ma ribadiamo, fondamentale. 
Motivo per cui troviamo particolarmente preoccupante la delibera n. 46/2019 della Corte dei Conti, Sezione di controllo del Piemonte, che ha escluso qualsiasi discrezionalità per l’azione amministrativa dell’ente che intenda agevolare la frequenza all’attività didattica da parte dell’utenza scolastica. Da qui la necessità di unirci come Comune Montano alla protesta dell’UNCEM (Unione nazionale comuni comunità enti montani) e anche noi abbiamo deciso di inviare una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Toninelli, e al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, con la quale chiediamo un immediato intervento per modificare la norma vigente e permettere così alle Amministrazioni locali di integrare come ritengono giusto le tariffe dello scuolabus, o anche di regalarlo alle famiglie quando ritenessero che questo servizio generi coesione e futuro stesso delle comunità. Si tratta di garantire autonomia decisionale ai Comuni, rispettando le loro volontà e anche l’organizzazione dei servizi pubblici sui territori. 

Una modifica dell’articolo 5 del Dlgs n. 63/2017 è dunque urgente, entro il 1° settembre 2019, per evitare qualsiasi fraintendimento normativo e confusione organizzativa (Comunicato stampa).

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