Il balletto del Sindaco Geraci in merito alla fusione

Il balletto del sindaco Geraci in merito alla questione fusione e la sua ultima presa di posizione relativamente alla richiesta di sospendere almeno, per i prossimo 90 giorni la scelta della data in cui si dovrà svolgere il referendum, rivolta al Presidente Oliverio è davvero indecorosa e non ricevibile. Le motivazioni addotte della messa in ordine dei conti del comune di Rossano, appaiano deboli ma, soprattutto, tradiscono la reale volontà del Sindaco che inizialmente si era mostrato sostenitore del processo in corso anche se con gravi ritardi e mai celati conflitti. Fermo restante che è lecito cambiare idea, di certo lo è molto meno quando nel farlo si sviliscono le istituzioni chiamate in causa a partire dalla Regione fino a tutti gli attori istituzionali che nella vicenda in questione hanno dato il proprio contributo. Appare evidente che l’isteria politica di Geraci manifesta in continui cambiamenti e prese di posizioni non giova ai percorsi democratici di cui la politica deve essere portatrice. Non può essere il consigliere di conti pubblici a cui Geraci fa affidamento a dettare i termini e i modi del procedimento che al contrario, ingenerano confusione e smarrimento tra i cittadini delle due comunità, delegittimando il Consiglio Comunale, luogo proposto e atto a decidere e delegittimando la politica per come vengono gestiti importanti argomenti contribuendo ancora di più ad aumentare la sfiducia nella stessa. Quale modo migliore del referendum per far partecipare i cittadini ai processi decisionali che li riguardano? Volutamente non entriamo nel merito, ora, né nelle motivazioni del SI né nelle motivazioni del NO; chiediamo però, al Sindaco di smetterla con questo balletto poco decoroso per il ruolo politico e istituzionale che occupa e di avere rispetto in primis per i cittadini e poi per le istituzioni che non possono essere tirati per la giacca in base al suo cambiamento di umore dal sapore molto interessato. Chiediamo che venga rispettata la delibera comunale del 1 febbraio 2016, e si proceda all’indizione del referendum nei modi e termini che le istituzioni deliberano. Chiediamo che se ci sono discussioni che possano rendere migliorativo il percorso e più sicuro che, questi avvengano in seno al Consiglio Comunale.

(fonte: comunicato stampa)

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