Bagnato scrive ai vertici Inps, non si tiene conto di una città di 80mila abitanti

Commissario Domenico Bagnato

Centro Medico Legale INPS, anche le notizie sul mantenimento delle prestazioni presso la struttura di Rossano rappresentano, comunque, una fonte di preoccupazione per il territorio in quanto la soppressione formale affiderebbe alla competenza della Direzione Regionale l’opzione di far erogare le prestazioni presso l’ambulatorio della sede di Rossano.

È quanto ribadisce il Commissario Prefettizio, il Prefetto Domenico BAGNATO, che pur preso atto della smentita ufficiale diramata stamani (venerdì 4 gennaio) dal direttore Direzione Generale Inps Calabria ha trasmesso una nota al dirigente regionale INPS di Catanzaro Diego DE FELICE e per conoscenza al presidente INPS Tito BOERI e al direttore provinciale INPS di Cosenza.

Credo – sottolinea BAGNATO nella lettera – che nel decreto del Presidente dell’INPS manchi un elemento fondamentale: non aver preso atto della fusione ha dato vita a un Comune di quasi 80 mila abitanti.

La chiusura del Centro Medico Legale dell’area urbana di ROSSANO – va avanti il Prefetto – priverebbe il terzo comune  più popoloso della Calabria di un presidio assolutamente indispensabile per un’utenza proveniente anche dai comuni limitrofi, molti dei quali montani o pedemontani. I cittadini sarebbero costretti a raggiungere il capoluogo cosentino, molto più distante ed in condizioni fisiche di invalidità. Un disagio evidente per cittadini già affetti da patologie gravi, ai quali verrebbe richiesto uno spostamento inutile, quanto dannoso. In questo senso ritengo di dover fare appello alla Sua conoscenza del territorio ed alla necessità, semmai di un potenziamento del presidio di Corigliano-Rossano e chiedo – conclude BAGNATO – ogni opportuno intervento per fare in modo che venga rideterminata la decisione assunta  anche alla luce delle mutate condizioni del Comune. (comunicato)

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