Agricoltura e pesca. Emergenza, Abate chiede proroga di tutte le scadenze

Silvana Abate

Proprio in queste ore, in riferimento ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati in questi giorni e, vista l’attuale emergenza connessa al fenomeno di diffusione del Coronavirus e, soprattutto, viste le limitazioni imposte nei settori di Pesca e Agricoltura, ho scritto alla Regione perché diventa di estrema importanza, in tale contesto, adottare, da parte del Presidente della Giunta Regionale, del Dipartimento della Presidenza e del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, provvedimenti a salvaguardia dei settori, ancora una volta messi a dura prova da questa ennesima emergenza.

Bisogna intervenire con delle decisioni che siano di supporto ai pescatori e agli operatori agricoli del settore e alle aziende tutte.

In Agricoltura, ad esempio, nell’ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale e per le Misure a Superfici, in particolare quelle afferenti alla Misura 10 (Pagamenti Agro-Climatici) e alla Misura 11 (Agricoltura Biologica), è opportuno, con una certa celerità, trasmettere gli elenchi dei beneficiari ad Agea per consentire l’emissione dei pagamenti non ancora effettuati nel più breve tempo possibile. Per le misure strutturali, invece, ho chiesto uno snellimento nelle procedure riguardanti la richiesta delle Anticipazioni dei Sal e dei Saldi finali per i progetti in itinere, in particolare le Misure 6.1 e le Misure 4.1, con un ulteriore posticipo della chiusura, di almeno 60 giorni, degli attuali Bandi sulle Misure ancora aperte.

Per gli altri adempimenti autorizzativi, necessari per il proseguimento degli impegni sulle Misure a Superfici, per i Patentini Fitosanitari abilitati alla vendita e all’acquisto dei presidi sanitari, con l’impossibilità di organizzare corsi e seminari (oggetto dei divieti dei DPCM) in caso di scadenza, si chiede di intervenire concedendo una proroga alla validità con scadenza al Dicembre 2020; lo stesso dicasi per la taratura delle irroratrici, attualmente in scadenza, derogando, il termine dei 5 anni fino alla scadenza del Dicembre 2020.

Lo stesso vale per la pesca. Anzi, proprio ieri ho presentato – e se necessario li ripresenterò – una serie di emendamenti al decreto legge al quale sta lavorando il Governo (per spendere i 25 miliardi di euro stanziati), anche su richiesta di alcune cooperative nazionali del settore, per evitare che il blocco del settore dovuto al Coronavirus sia letale soprattutto per i pescatori e le piccole e le medie imprese ittiche.

Nessuno perderà il lavoro o rimarrà indietro a causa di questa crisi e, sia a livello parlamentare che ministeriale e Governativo, per intervenire in modo ingente a favore di questi due settori estendendo alla pesca e all’agricoltura le misure di sostegno a lavoratori e imprese. Al momento c’è un fondo da 350 milioni di euro per l’agricoltura e di 20 milioni per la pesca ma stiamo lavorando per incrementare interventi e dotazioni. Intanto spero che anche la Regione si attivi per favorire questi interventi che ho segnalato (Comunicato stampa).

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