“IL FATTO NON SUSSISTE”, ASSOLTO PADRE FEDELE.

Dopo un processo durato dieci anni Padre Fedele è stato assolto dalla Corte d’Appello di Catanzaro dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di suor Tania perchè ‘il fatto non sussiste’. La religiosa aveva denunciato le violenze a distanza di quattro mesi dall’abbandono dell’Oasi Francescana. Cinque episodi di stupro, il primo dei quali si sarebbe consumato nel febbraio 2005. I racconti della sorella sono stati oggi ritenuti inattendibili dal collegio giudicante. In precedenza, il frate era stato condannato a nove anni e tre mesi dalla stessa Corte, ma poi la Cassazione (il 19 Agosto del 2014) aveva annullato la condanna inflittagli dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 17 dicembre 2012, ordinando un nuovo processo di secondo grado. Gli ermellini hanno infatti determinato una svolta al processo invitando a prendere visione degli atti, contenuti in un fascicolo, che avrebbero scagionato il frate testimoniando la falsità delle accuse mosse da suor Tania. Il segretario di padre Fedele, Antonio Gaudio, è stato invece condannato a tre anni e quattro mesi di carcere (in primo grado gli erano stati comminati 6 anni e 3 mesi). Gaudio, in particolare, è stato assolto, perchè il fatto non sussiste dall’accusa di avere violentato in due occasioni la religiosa insieme a Padre Fedele, ma è stato condannato per la violenza su una ospite dell’Oasi Francescana di Cosenza. Padre Fedele oggi alla lettura della sentenza non era presente in aula. “Sono commosso grazie a tutti”. Queste le prime dichiarazioni di Padre Fedele, dopo aver appreso la notizia dell’assoluzione. “Sono ampiamente soddisfatto del risultato, frutto di un lavoro durato 10 anni”, ha aggiunto il suo legale, Eugenio Bisceglie. “Ringraziamo tutto lo studio e la Andrea Felci investigazioni che ha collaborato con noi”.

(Fonte www.quicosenza.it)

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