Villapiana guarda con favore alle aree vaste

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VILLAPIANA Allargare gli orizzonti uscendo dall’angusta logica del campanile e contribuire fattivamente alla formazione di “aree vaste” per poter beneficiare delle risorse comunitarie. E’ verso questo tipo di strategia politica che si muove l’amministrazione comunale di Villapiana che, discutendo in consiglio comunale dell’atto di impulso di “adesione alla fusione dei comuni della Sibaritide”, ha dato vita ad un articolato e proficuo dibattito che ha visto convergere sugli stessi orientamenti sia la Maggioranza che l’Opposizione che, preso atto della piega degli eventi a favore di Corigliano-Rossano, hanno cominciato a guardare con interesse alle realtà urbane esistenti al di qua del Crati fino a Castrovillari, rispolverando le tesi che si agitavano al momento della fantomatica provincia della Sibaritide.
A dare lo spunto al dibattito è stato l’esito del voto alla Provincia nel quale l’Alto Jonio, proprio a ragione della sua frammentazione politica, ha registrato come territorio l’ennesima sconfitta che lo priva di qualsiasi rappresentanza istituzionale in seno a quel che resta della Provincia.
Discutendo dell’ennesima debacle politica e delle sempre più gravi condizioni della sanità nell’Alto Jonio il sindaco Paolo Montalti ed il capo-gruppo di Minoranza Luigi Bria, stigmatizzando chi ha fatto fallire sul nascere l’Unione dei Comuni “La via del mare”, hanno condiviso l’idea di ricercare in tutti i modi le ragioni dello stare insieme dei comuni per fare massa critica e per uscire dall’isolamento in cui verrebbe a trovarsi l’Alto Jonio nel momento in cui Corigliano e Rossano diventano un’unica realtà urbana attraverso la fusione. Per la verità, il punto all’ordine del giorno dell’ipotetica fusione dei comuni della Sibaritide proposta dal sindaco di Cassano Jonio e sostenuta dal sindaco di Villapiana Montalti che puntava sulla rifondazione della mitica Sibari, è stato stralciato dalla discussione per effetto della recente approvazione da parte della regione Calabria del progetto di fusione tra Corigliano e Rossano, e così il consiglio comunale ha tratto spunto per prendere in considerazione e rilanciare il dibattito sulla proposta informalmente avanzata dal sindaco di Castrovillari per la fusione tra a Città del Pollino, la Città delle Terme e l’Alto Jonio, una realtà urbana che secondo Montalti e Bria, presenta molte affinità e nella quale Villapiana verrebbe a trovarsi quale area-cerniera di snodo tra la Sibaritide, il Pollino e l’Alto Jonio. Non potendo però discutere su una proposta che comunque va formalizzata, il consiglio comunale ha deciso di ritornare a riflettere su questa ipotesi e di costituire un comitato ristretto rappresentativo di Maggioranza e Opposizione per prendere parte alla discussione che ci si augura vorranno intraprendere i sindaci di Cassano Jonio, di Castrovillari, di Trebisacce e degli altri comuni del Comprensorio.
Oltre a questo punto all’odg il consiglio ha approvato il Piano-Anticorruzione, l’adeguamento dello Statuto della BSV e l’adesione al nuovo Gal-Sibaritide.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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