Usb Calabria: Basta al precariato, diritti e dignità per tutti i calabresi



USB CALABRIA DICE BASTA PRECARIATO – DIRITTI E DIGNITA’ PER TUTTI I CALABRESI

I lavoratori precari della Calabria hanno bloccato l’autostrada allo svincolo di  Lamezia terme. Queste le motivazioni

LAVORO: NIENTE ALTRO STABILIZZAZIONE NAZIONALIZZAZIONE ripubblicizzare tutte le aziende strategiche e servizi pubblici privatizzati
Per capire di che cosa stiamo parlando basta leggere i dati nazionali: un cittadino emiliano, per reti e infrastrutture riceve pro capite 2.069 euro e un cittadino campano 731. Per la sanità sempre pro capite a un cittadino lombardo vanno 2.533 euro e a un cittadino calabrese 1.547.
La peculiarità dei dati pubblici è una fotografia algebricamente incontestabile che mette insieme la spesa dello Stato, di tutti gli altri enti locali e di tutti i soggetti pubblici economici regione per regione.
Tutto ciò che ci ha condannato a essere gli ultimi in Europa al Sud come calabresi.
Oggi la USB chiede per il mezzogiorno del paese ciò che gli è dovuto non per l’assistenzialismo ma per le infrastrutture di sviluppo senza le quali non ci può essere crescita sana.
Dai servizi ai cittadini garantiti dalla Pubblica amministrazione, all’Ilva, all’Alitalia, alla Telecom, passando per le aziende e servizi pubblici privatizzati, fino all’introduzione del welfare aziendale: si è generata deindustrializzazione, fallimenti, disservizi, aumento dei costi, disoccupazione e perdita di diritti.
Un processo socialmente ed economicamente devastante fortemente voluto, sostenuto e imposto dall’Unione Europea.
I servizi pubblici sono diventati, con gli appalti, le concessioni e le trasformazioni in spa, territorio di conquista del capitale finanziario e della malavita, con scadimento della qualità e delle condizioni di lavoro. TIROCINANTI, LSU/LPU, LEGGI REGIONALI, SANITÀ, STAGIONALI TUTTI SERVIZI, IMPRONTATI ALLA PRECARIETÀ e sullo sfruttamento dello Stato, a dimostrazione del fallimento dei cento piani industriali calabresi FALLITI. (V Centro siderurgico, reindustrializzazione di alcuni fabbriche, aree Zes, porto, ferrovie…. )

comunicato stampa

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