Trincee per la caccia sul lungomare: scattano le denunce

L’impegno dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Corigliano Calabro nell’assolvimento delle attività d’Istituto finalizzate a scongiurare illeciti in violazione delle norme a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero, continua in modo costante anche al di fuori della stagione estiva.

A seguito di approfondita attività di indagine, Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria appartenenti al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (N.O.P.A.) del Comando in intestazione, hanno effettuato un’operazione di polizia demaniale marittima presso il lungomare di un Comune dell’alta sibaritide.

A seguito di un’intensa attività investigativa densa di appostamenti effettuati nel corso del tempo e monitoraggi eseguiti sia via terra sia via mare, i militari hanno accertato l’abusiva occupazione di parte del litorale, area soggetta a vincolo paesaggistico, mediante il mantenimento di appostamenti per attività venatoria, in violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione nonché degli articoli 142 comma 1 lettera a) e 181 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, per aver abusivamente realizzato trincee profonde circa 2 metri ed avervi sovrapposto strutture realizzate mediante legno, rete metallica ed artatamente celate con coperture artificiosa.

Sotto la direzione investigativa della Procura di Castrovillari, i responsabili (5 soggetti più altri da identificare) – a piede libero – sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

L’attività posta in essere dalla Guardia Costiera, consentirà altresì alle competenti Autorità di poter recuperare gli indennizzi risarcitori dovuti all’erario dello Stato, con contestuale ripristino dello stato dei luoghi, in ragione dell’illecita occupazione posta in essere.

Il personale della Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Corigliano Calabro, dispiegato su tutto il territorio di giurisdizione che si estende per 150 chilometri circa dal Comune di Rocca Imperiale (CS) sino al Comune di Cariati (CS), continuerà l’attività di controllo a tutela dei pubblici usi del mare. Quanto precede, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

Comunicato stampa

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