Tribunale Sibaritide, Corigliano Rossano Pulita: Basta con le proposte, qual è la volontà?



Corigliano-Rossano – Preso atto della recente proposta che dovrebbe approdare in consiglio regionale e che dovrebbe impegnare il Parlamento italiano sulla riapertura del tribunale di Corigliano-Rossano, ci chiediamo se questa, assieme a quelle del passato, non finiscano nel dimenticatoio istituzionale e politico, senza trovare il giusto sostegno istituzionale per essere portate avanti nelle giuste sedi politiche e di governo.

Purtroppo in questi anni abbiamo assistito al festival delle promesse e soprattutto dello scarica barile di responsabilità. Un lavarsi le mani generale da cui, si badi bene, non salviamo nessuno. Il 12 settembre 2020 venne convocato apposito Consiglio Comunale monotematico che vide la partecipazione delle forze politiche e sociali del territorio e da cui scaturì un importante atto deliberativo e di impulso. Dei parlamentari invitati si presentò il solo on. Francesco Forciniti.
In quella sede si ripropose il messaggio di saluto della on. Elisa Scutellà che rilanciò l’impegno per la proposta di legge che aveva presentato. Orbene. A più di un anno da quel consiglio comunale, vorremmo sapere a che punto è l’iter di quella proposta di legge per la rivisitazione della Riforma Severino e quali e se ulteriori iniziative si stanno portando avanti dagli On.li Abate, Sapia, Forciniti e Scutellà. Ben quattro per un territorio che dal Governo non sta ricevendo nulla. Neanche sottoforma di elemosina.

Quando nel maggio del 2021 l’amministrazione comunale decise, con deliberato di giunta, di candidare il Comune di Corigliano-Rossano ad ospitare un ufficio di prossimità, rispondendo ad una manifestazione di interesse pubblicata dalla Regione Calabria, fu espresso in maniera chiara che non si stava rinnegando la battaglia per il Presidio di Giustizia.

Oggi più che mai quella battaglia deve vederci uniti nel dimostrare che non siamo disposti ad accontentarci delle briciole che il Presidente Regionale Occhiuto rivendica come merito con toni trionfalistici e addirittura afferma con superficialità che il fine è “di sopperire alla chiusura dei Tribunali “, dimenticandosi delle istanze dei cittadini della nostra area.

E non ci fa minimamente gioire la prossima istituzione degli Uffici di Prossimità, anzi non vorremmo che ciò contribuisca a diffondere o alimentare un senso di rinuncia al Tribunale della Sibaritide. Per questo nutriamo un ceto scetticismo verso il supporto che avrà la proposta di legge presentata dall’on. Graziano, visti i toni e le parole pronunciate dal Presidente Occhiuto. Senza dimenticare e forse è bene che qualcuno lo spieghi al presidente della Regione, che gli Uffici di Prossimità per come è noto svolgeranno attività amministrativa e non giudiziaria!

La terza città della Calabria, che ospitava uno dei primi Tribunali post-unitari, non rinuncerà mai al diritto alla giustizia ed ai luoghi in cui essa viene esercitata. La soppressione del Tribunale continua a produrre conseguenze negative nella lotta alla criminalità organizzata e nella difesa dei diritti dei cittadini e l’apertura di un Tribunale della Sibaritide, che risponda alle nostre istanze e necessità, è un diritto sacrosanto per cui si continua a lottare e a pretendere risposte dalle Istituzioni parlamentari e governative.

Una in particolare ci interessa: qualcuno dei nostri parlamentari ha interloquito con il nuovo Ministro della Giustizia, On. le Marta Cartabia, sulla possibilità di istituire il tribunale della Sibaritide? (Comunicato stampa)

Il Movimento CoriglianoRossanoPulita

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