Tribunale, il presidente Mattarella incontrerà i sindaci



A Roma per chiedere verità sulla chiusura del Tribunale di Rossano. Nella mattinata di ieri la manifestazione nella Capitale promossa dal Gav e dal Coordinamento interforze che ha fatto registrare il sit-in in piazza Santi Apostoli. Due i pullman partiti mercoledì sera dalla Sibaritide. Consegnati due dossier al Capo dello Stato, una memoria alla Corte Costituzionale. Nei prossimi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà i sindaci del basso jonio presenti nella Capitale. Questo ha garantito il funzionario del Quirinale che ha ricevuto i dossier e interloquito con i manifestanti.
All’iniziativa erano presenti cittadini, avvocati, sindaci della fascia ionica e rappresentanti delle istituzioni a vari livelli. La protesta, organizzata dal Gruppo d’Azione per la Verità (Gav) e sostenuta da varie associazioni e sigle sindacali, è stata attuata proprio con lo scopo di consegnare il dossier sul Tribunale al presidente Mattarella. Lo stesso dossier che lo scorso anno fu presentato al Consiglio Superiore della Magistratura nel corso di una prima manifestazione a Roma.
Hanno preso parte al sit-in di ieri, tra gli altri, anche il consigliere regionale Giuseppe Graziano, l’europarlamentare Lorenzo Cesa, i senatori Enrico Buemi e Maurizio Gasparri, il deputato Enza Bruno Bossio e Daniela Santanché.
L’europarlamentare Cesa ha confermato il coinvolgimento del Parlamento europeo sul “caso Rossano”. Prossima l’audizione in Senato a cui sarà chiamato il ministro della giustizia Andrea Orlando al fine di dare risposte concrete sull’ingiusta chiusura del tribunale di Rossano e verificare l’ipotesi di un’immediata riapertura all’indomani dell’accertata stortura. Assente invece il presidente della giunta regionale Mario Oliverio.
“La chiusura del Tribunale di Rossano è un atto sciagurato per quella zona della Calabria, che non è una zona facile”. Lo sostiene, in una dichiarazione, Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc e parlamentare europeo. “Ammainare una bandiera dello Stato – aggiunge Cesa – è sempre un fatto molto triste. Quando si chiude un commissariato, si chiude un tribunale soprattutto, si chiude un ospedale è sempre una cosa inaccettabile, in questo momento di difficoltà che vive il Paese. Noi siamo intervenuti anni fa in Parlamento e stiamo cercando di difendere con forza Rossano sapendo le peculiarità di quell’area della Calabria. Lo abbiamo fatto, non abbiamo vinto, non siamo riusciti a difendere Rossano. Quello che posso fare io da parlamentare europeo eletto in Calabria, eletto nel sud, è portare nella Commissione per le Petizioni, l’argomento del tribunale di Rossano, che è uno strumento di pressione da parte dell’Europa sul Governo italiano. Questo è quello che farò nei prossimi giorni, cercando di dare una piccola mano per la risoluzione del problema”.
“Ho partecipato questa mattina – afferma in una nota il senatore Maurizio Gasparri, di Forza Italia – insieme al sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, agli ex sindaci dello stesso comune Giuseppe Caputo e Orazio Longo, e a una delegazione di avvocati, alla manifestazione tenutasi a Roma contro l’ingiustificata chiusura del tribunale di Rossano”. Lo afferma, in una dichiarazione, il senatore Maurizio Gasparri, di Forza Italia. “Ho ribadito il mio sostegno – aggiunge – affinché si ripristini questo presidio di giustizia soppresso nel 2012 senza alcuna spiegazione logica. E ho confermato che mi farò promotore di un’iniziativa parlamentare. Con il compito di verificare e accertare quanto avvenne nella fase cruciale antecedente la chiusura del Tribunale. È tempo di fare chiarezza e dare risposte. I danni che questo illogico provvedimento ha causato sono incalcolabili”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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