Tribunale e Inps. Osservatorio, la latitanza dei parlamentari

 

tribunali soppressi

Ex tribunale di Rossano

Corigliano Rossano – Commissione giustizia e sanità a lavoro al fine di verificare e accertare quanto sta avvenendo sulla vicenda dei tribunali in Italia e sul futuro dell’Inps di Corigliano – Rossano.

Il Presidente Vincenzo Figoli, unitamente ai presidenti Francesca De Simone (giustizia) e Giuseppe Pranteda (sanità) hanno concertato una seduta congiunta allo scopo di esaminare le questioni di estrema attualità che destano sconcerto nella comunità.

Non convince la nota di rettifica dei vertici Inps in ordine alla permanenza del centro medico legale, sulla cui perdita della dirigenza nulla dice. Una decisione di ulteriore declassamento della sede, dopo quella amministrativa avvenuta nel 2010, non più tollerabile, non rispettosa del dato referendario che eleva Corigliano- Rossano a prima città della provincia di Cosenza. Nonostante tutto, si persevera e si continua ad accentrare su Cosenza. L’Osservatorio si opporrà con forza contro il solito centralismo cosentino legato a carrozzoni di vecchio stampo. Da qui l’appello ai quattro parlamentari espressione della città unica, spettatori costanti sulle questioni Inps e Tribunale, per poi spendersi invece a favore di politiche di respiro municipale.

La Camera dei deputati, in sede di approvazione della legge di bilancio, ha prorogato e non certo per motivi legati al sisma al 2021 il mantenimento in vita dei tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto. Non una parola sull’ex tribunale di Corigliano- Rossano, soppresso con metodi e criteri altamente discutibili meritevoli di attenzione ispettiva. Le postazioni Inps, in materia di contenziosi, sono a stretto contatto con le città sedi di tribunale. I due argomenti sono, dunque, strettamente connessi, così come lo sono i presidi destinati all’ordine, alla difesa, e alla sicurezza pubblica. Il personale delle forze dell’ordine è sottodimensionato, a fatica si riesce a far fronte alla crescente criminalità organizzata, al fenomeno del traffico della droga, all’ondata di furti e rapine. L’Osservatorio non starà inerme a fronte di tutto ciò. Nei prossimi giorni valuterà le iniziative da intraprendere in sede di commissione congiunta.       ( UFFICIO COMUNICAZIONE OSSERVATORIO)  

 

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