Trebisacce, tre auto divorate dalle fiamme

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A fuoco nel corso della notte scorsa tre auto: completamente distrutte dal fuoco le tre vetture (un SUV Land Rover, una Citroen C5 e una Renault Clio) prima dell’intervento dei Pompieri che, mediante gli idranti, hanno domato le fiamme e impedito che il fuoco attingesse le case circostanti ed altre auto parcheggiate nei pressi.
Il fuoco è tornato così a crepitare nel centro storico. E non è la prima volta, perché altre auto sono state incendiate e/o danneggiate negli anni scorsi sempre nei pressi del borgo antico. Questa volta le tre auto, due (il SUV e la Clio) di proprietà di trebisaccesi residenti nel centro storico e la Citroen C5, con targa francese, di probabile proprietà di un emigrato di ritorno, erano parcheggiate una di fianco all’altra in Via della Vela, una strada abbastanza stretta che, partendo da Salita Podgora, immette nel centro storico, lato nord.
Era ancora notte (verso le 4.00) quando i vicini, svegliati dal crepitio delle fiamme e dall’odore acre del fumo, hanno avvertito subito i Vigili del Fuoco Volontari di Trebisacce che sono intervenuti nel giro di pochi minuti raggiunti subito dopo dai Carabinieri della Stazione di Trebisacce e dai Vigili del Fuoco di Castrovillari che, insieme, dopo aver domato le fiamme che nel frattempo avevano distrutto le tre auto, annerito il muro dell’abitazione vicina e danneggiato una cabina Enel per cui si era verificato un conseguente blak-out, hanno eseguito gli opportuni rilievi al fine di stabilire le possibili cause dell’incendio. Rilievi che comunque sono tuttora al vaglio degli inquirenti.
Secondo la sua testimonianza, un vicino avrebbe visto del fumo provenire dal cofano-motore del SUV che era parcheggiato in mezzo alle altre due auto. Da qui il fuoco si sarebbe propagato alle altre due auto posizionate di fianco che sono state subito avvolte dalle fiamme. Questa ipotesi, se confermata, farebbe pensare ad un corto circuito elettrico ma, considerati anche i numerosi precedenti, gli inquirenti non escludono la pista dolosa per cui hanno deciso di approfondire le indagini.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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