SVILUPPO CALABRIA E LA TRUFFA A CORSISTI, DOCENTI E FORNITORI

Truffa e corsi di formazione. Spesso binomio azzeccato, da queste parti. Una truffa di diverse decine di migliaia di euro è stata messa a segno dall’Ente “Sviluppo Calabria”, società cooperativa con sede legale a Castrovillari in Via dell’Agricoltura n.56. Rappresentata dal dottor C. L. S. Questi i fatti: Sviluppo Calabria nel 2014 vince un bando per promuovere dei corsi di formazione autorizzati dalla Regione Calabria. Si tratta dei corsi “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” e “Uso delle nuove tecnologie di comunicazione, promozione e gestione aziendale”. Sono corsi diretti a trenta giovani disoccupati. Il corso passa attraverso la gestione formale del Gal “Sila Greca” con sede a Mirto Crosia. Con il quale Sviluppo Calabria firma una convenzione. Il corso è finanziato con Fondi dell’Unione Europea, che vengono gestiti dall’Arcea. Il Gal, quindi, affida a Sviluppo Calabria di Sturniolo la predisposizione dei corsi. Così si trova la sede ove effettuare le lezioni. Che è l’associazione “Protema”, con sede a Rossano (alla fine anche questa risulterà tra i truffati). Nei primi mesi del 2014 viene aperta la selezione. Sia dei giovani disoccupati corsisti che dei docenti che hanno poi tenuto le lezioni. Vengono firmati i contratti dei docenti. I corsi partono a metà ottobre, presso la sede della Protema a Rossano Scalo. Per i corsisti si tratta di 400 ore di formazione in aula e stage. 1,29 euro ad ora gli deve essere corrisposta da Sviluppo Calabria. Per un totale di 516 €. Moltiplicato per i trenta corsisti, siamo alla somma di 15.480 €. Solo per i corsisti. A questi si devono aggiungere i soldi, mai erogati, ai docenti che hanno tenuto le diverse lezioni: una decina di docenti, due tutor ed una segretaria. In totale altri 20.000 € circa. Più 5/6mila euro da erogare alla Protema per la messa a disposizione delle aule e tutto il materiale di cancelleria. Il legale rappresentante di Sviluppo Calabria, C. L. S., si fa vedere spesso a Rossano. Le lezioni vanno avanti. Ci sono lezioni di diritto comunitario, di lingue straniere, multifunzionalità, archeologia, economia e gestione aziendale. I corsi finiscono intorno a metà dicembre del 2014. Poi una pausa. Fino a maggio 2015, mese in cui si devono tenere gli esami per i corsisti per poi effettuare il rilascio delle attestazioni di frequenza. I docenti preparano le domande da sottoporre all’attenzione dei giovani corsisti e poi inizia il silenzio di Sviluppo Calabria. Dileguatasi. Il titolare irrintracciabile. Lui, sempre pronto a chiedere a corsisti e docenti i loro doveri. Non ha pagato nessuno. «Noi – dicono corsisti, docenti ed altre persone coinvolte in questo scandalo, riunitisi l’altro giorno per fare il punto della situazione – abbiamo fatto tutto. E vogliamo essere pagati». Uno dei corsisti andò anche alla Guardia di Finanza di Rossano per denunciare il tutto. Sentendosi rispondere che di Sviluppo Calabria già avevano decine di segnalazioni per irregolarità varie in precedenti corsi. I soldi dei corsi, però, non sono mai arrivati a Sviluppo Calabria. E nemmeno al Gal. L’Arcea non li ha erogati perché non sono stati richiesti. Nessuna anticipazione chiesta da Sviluppo Calabria e nessuna fidejussione depositata. E la società di C. L. S., come visto già attenzionata dalla Guardia di finanza, ha partecipato alla selezione pur avendo un capitale sociale di appena 100 euro. La legge gli consentiva di partecipare. Ma avrebbe dovuto anticipare le somme da pagare. Perché non ha richiesto anticipazioni? Il Gal “Sila Greca” voleva sostituirsi a Sviluppo Calabria, ma la Regione non glielo ha consentito. In quanto i contratti erano stati firmati dalla società di Sturniolo. E quindi? Adesso chi pagherà i creditori? Corsisti, docenti e Protema: tutti raggirati. La Regione cosa risponde? Prenderà provvedimenti?

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