Succurro (PD): Necessaria la rivisitazione degli ambiti sanitari in Calabria

Gianluca Succurro

Necessaria la rivisitazione degli ambiti sanitari in Calabria. È di questi giorni il disegno di legge depositato in Regione Calabria, da parte dell’on. Giuseppe Graziano, che prevede lo scorporo delle ambiti sanitari territoriali dalle aziende ospedaliere. In effetti una prerogativa tutta Calabrese, quella di lasciare sotto la diretta responsabilità delle Asp i presidi Ospedalieri non Hub, inglobando, quindi, nelle AO semplicemente i 4 presidi Hub calabresi.
Una riorganizzazione territoriale che risponda alle esigenze ed alle peculiarità dei territori, rispettando gli ambiti nei quali le comunità giacciono è cosa assolutamente necessaria (anche se non sufficiente) ad una razionalizzazione del servizio con criteri di equità e di rispetto del territorio. Tuttavia è necessario far notare che l’ambito silano, in cui ricadono i presidi di Acri e San Giovanni in Fiore è naturalmente afferente all’area Jonica.
Non comprendo il motivo per cui il Presidio Sangiovannese non sia parte integrante della proposta Azienda Ospedaliera Ionica del Nord Est. Giova ricordare che il nosocomio forense era già parte integrante della ex Asl 5 di Crotone, prima che lo sciagurato disegno Scopelliti avesse la luce, e che comunque, successivamente, il medesimo Presidio era stato aggregato al distretto Jonio Sud dell’Asp di CS, facente capo alla ex città di Rossano.
Appare innaturale immaginare un’azienda ospedaliera jonica, che inglobi i presidi presenti nel Crotonese, nella Sibaritide e nel Pollino, lasciando fuori l’ospedale di San Giovanni in Fiore. Forse la recente delibera dell’Asp di CS che ha aggregato il Presidio allo spoke Paola-Cetraro ha indotto in confusione, generando la dimenticanza. La presente vuole essere solo una nota a memoria del disegno di legge, che inglobi il Presidio Silano nella sua giusta allocazione geografica, nel suo giusto bacino di riferimento: quello Jonico del nord est della Calabria, laddove la valenza del disegno di legge Graziano, opera verso una ricucitura degli ambiti sibarita e crotoniate sotto un’unica azienda ospedaliera che potrebbe finalmente soddisfare le esigenze sanitarie che questo lembo di Calabria vede negate da ormai tantissimo tempo.

Gianluca Succurro – Direttivo Pd – Cosenza (Comunicato stampa)

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