Straface (FI): Attenzione del Governo per i progressi regionali sulle risorse idriche

La polemica del gruppo consiliare del PD in merito all’utilizzo dei finanziamenti del PNRR in materia di modernizzazione e monitoraggio delle reti di distribuzione delle acque sconta un limite evidente rappresentato dal fatto che non tiene conto degli importanti passi in avanti fatti dalla Calabria proprio in materia di una ottimale gestione delle risorse idriche.

Pasqualina Straface

Tra i primi atti di programmazione, sicuramente strategici, per un migliore governo della Regione, infatti, non possiamo non ricordare gli interventi legislativi voluti dal Presidente Occhiuto in materia di realizzazione di un unico ambito territoriale ottimale, corrispondente al territorio regionale, sia per il servizio idrico integrato sia per il servizio di gestione dei rifiuti e di un unico ente di governo per questi servizi caratterizzato dalla partecipazione attiva dei Comuni allo stesso.

Nello specifico, infatti, in tema di gestione delle acque, con la nascita di Arrical, e l’individuazione di un soggetto unico del servizio idrico integrato, Sorical, che al segmento dell’adduzione ha aggiunto anche quelli della fornitura al dettaglio delle acque e della riscossione delle tariffe, in un contesto di rinnovata partecipazione degli Enti locali alle scelte in materia di efficace utilizzo di tale risorsa, si sono avviati processi istituzionali credibili tesi alla soluzione di vecchi problemi ereditati dai precedenti governi regionali.

Dopo essere stati esclusi, nella prima fase, dal bando Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza M2C4 – I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”, nella seconda fase, con un lavoro meticoloso e incessante fatto in pochi mesi, il progetto di Arrical, che vede Sorical come soggetto attuatore, relativo ai Comuni non finanziati dai fondi già a disposizione della Regione per l’ingegnerizzazione delle reti, è stato considerato meritevole di finanziamento con priorità assoluta.

L’esiguità dei fondi messi a disposizione per la seconda fase del Bando, però, non ha prodotto, al momento, la copertura finanziaria ma, da interlocuzioni di queste ore con il Governo nazionale, la Regione ha avuto rassicurazioni che saranno impegnate ulteriori risorse per finanziare i progetti di quei territori, come la Calabria, che scontano anni di lassismo istituzionale e che hanno avviato processi di riforma virtuosi per attrarre investimenti e garantire un servizio di qualità ai cittadini.

Nello scontare decenni di scarsa considerazione istituzionale, finalmente, si sta ricostruendo quella fiducia istituzionale con il Governo nazionale che è indispensabile per essere supportati nelle importanti iniziative che stiamo intraprendendo per la soluzione dei problemi dei calabresi.

Comunicato stampa

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