Stasi: nessuna accusa, solo alcune prese d’atto

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Dopo la risposta dell’amministrazione comunale alle osservazioni mosse dal consigliere comunale di Rossano Pulita Flavio Stasi, arriva la controreplica di quest’ultimo. “Cercando di filtrare qualche frammento di contenuto politico dalla sequela di insulti casuali proferita dall’Amministrazione a mezzo stampa, occorre precisare che non è stata mossa alcuna accusa nei confronti dell’esecutivo per quanto riguarda i criteri per le nomine dirigenziali”. Stasi, quindi, precisa subito che le sue non erano accuse. “Abbiamo semplicemente preso atto di alcuni atti formali prodotti dall’Amministrazione, ed in particolare: la frettolosa nomina di due dirigenti a tempo determinato scelti tra i funzionari dell’ente; la frettolosa revoca di quelle nomine perché evidentemente illegittime; la successiva modifica del regolamento degli uffici in cui, interpretando intelligentemente la normativa, si stabiliscono criteri per nominare dirigenti a tempo determinato che, praticamente, corrispondono a profili ben precisi. Tutto legittimo quanto profondamente discutibile”. Tutto legittimo, appunto. Ma discutibile, afferma Stasi. L’importante ci sembra che non si vada oltre la legittimità. E lo stesso Stasi dà atto di questo all’amministrazione in carica. Seppur nell’ultimo comunicato ne ha tessuto un profilo non di certo irreprensibile quanto all’agire politico e amministrativo.
“Il vero problema – prosegue Stasi – è che secondo i nostri amministratori informare la cittadinanza rispetto a ciò che succede nelle stanze del comune, in questi mesi, corrisponde purtroppo automaticamente a forme di critica o di accusa politica; questo, però, non dipende da noi ma dall’operato quotidiano di questo Esecutivo. A proposito: è forse un’accusa, per esempio, dire che la trasparenza amministrativa, da quando è salita in carica questa amministrazione, è praticamente inesistente con atti – anche fondamentali – pubblicati dopo settimane, a volte persino dopo mesi? Basti pensare che proprio gli atti di cui sopra, cioè le nomine e le revoche, non sono stati pubblicati sull’Albo Pretorio ed addirittura “non si trovavano” quando nella qualità di Consigliere Comunale li ho formalmente richiesti presso gli uffici, per poi rispuntare dopo qualche ora o dopo un giorno. Roba da anni ‘80 insomma, come se un trentennio di riforme sulla trasparenza non fosse mai esistito”. In effetti quanto a trasparenza si lascia un po’ a desiderare. Tutti gli atti prodotti da un’amministrazione dovrebbero essere pubblicati entro il minor tempo possibile sull’Albo Pretorio on line. “Oppure ancora ieri, nel corso dell’ultima Commissione Bilancio – conclude Stasi – in preparazione del Consiglio sul Conto Consuntivo (stiamo parlando di uno dei documenti fondamentali dell’amministrazione di un Comune), la relativa delibera di Giunta non era ancora stata pubblicata, e dovrebbe essere stata approvata 20 giorni fa. Accuse? Macché, dati di fatto, e tanto basta per trarre le dovute conclusioni sull’operato di questo esecutivo”. Chi ha ragione? Amministrare non è facile. Ma lo si deve fare con trasparenza. Le opposizioni devono essere obiettive e veritiere.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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